Cuccioli Disponibili ♥️ – SIAMO APERTI

– Consegnamo a domicilio nelle province di PRATO, PISTOIA, FIRENZE e LUCCA

– Prenota ora e ritira dopo l’emergenza

Minilop Siamesi

€200

Minilop Blu

150-200€

Minilop Isabella

150/200€

Minilop Bianchi occhi Azzurri

Bianco occhi blu
150-200€

Minilop Fulvo

150-200€

Minilop Himalayan

€150

Minilop Crema

200€

Minilop Grigio Lepre

200€

Minilop Nero

200€

Minilop Vienna Gene – occhi azzurri

Jordan – Blu Focato Extreme 350€
Maschietto Blu Split 350€
Maschietto Blu Split 300€
Maschietto Blu Extreme 350€
Femmina Isabella Extreme 300€

Info e appuntamenti 3381088047

Abbiamo possibilita di contattare trasportatori per consegne per diverse regioni d’Italia

Aperto Lun / Ven 10 -18:00

Sabato e Domenica 11/13 – 17 /19


🐰 Riproduttori Femmine 🐰

Helea – Minilop Blu
Angelina – Minilop Blu nata qui nel 2019 da Jolie e Louis
Dolce – Minilop Blu nata qui nel 2019 da Helea e Louis
Jolie – Minilop Blu
Focatina – Minilop Avana Focato
Blossom Focata – Minilop Avana Focato
Isabel – Minilop Isabella
Luisa – Minilop Martora Bruno
Miss Blu – Minilop Siamese Blu
River – Minilop Isabella Split
Blossom – Minilop Isabella Split
Rain – Fata Perlata Split
Lana – Minilop Madagascar Extreme
Melody – Minilop nero Split
Flower – Minilop Isabella Extreme
Bianca – Minilop Bianco occhi Azzurri
Snow – Minilop Bianca occhi azzurri


Consegne 2020

Da quest’anno non ci occupiamo più dell’organizzazione delle consegne. Se siete interessati vi diamo i contatti di alcune persone che possono trasportare i coniglietti cosicché possiate organizzarvi il viaggio.

È obbligatorio acquistare trasportino e abbeveratoio per alcuni trasporti. Se il corriere non arriva in allevamento per il ritiro è necessario un supplemento di €10,00

Sono accettati anche vostri trasportatori

Di seguito alcune città possibili

Torino, Milano, Alessandria, Genova, Bologna, Messina, Siracusa, Cosenza, Reggio Calabria e tutta la tratta da Prato a Foggia passando per Roma e Caserta.


🐰 Riproduttori Maschi 🐰

Achille – Minilop Siamese Blu nato qui nel 2020 da Dream (Dainty x Arthur) x 007
Oregon
Minilop Fulvo – nato qui da Fulva x 007
Banksy- Minilop Fulvo nato qui nel 2020 da Emily x Red
Orsetto Blu – Minilop Blu
Aron – Minilop Blu vm (Isabella Split x Blu Split)
Miniwalkan – Minilop Blu
Amber- Minilop Madagascar vm
Marlon – Minilop Madagascar
Spartakus – Minilop Siamese Seal Point
Edward – Minilop Marten Seal Point
Arthur – Minilop Siamese
Pongo – Minilop Cioccolato (Avana)
Sven – Minilop Bew
Zazu – Minilop Bew Disponibile
Olaf – Minilop Bew
Tommy – Avana Split
Potter – Minilop Bianco occhi azzurri
Valentino – Fulvo Extreme


I consigli della Veterinaria – Alimentazione: Falsi miti e verità

ALIMENTAZIONE DEL CONIGLIO DA COMPAGNIA: falsi miti e verità

C’è chi associa l’alimentazione di “Bunny” alle sole carote e chi al solo pellet.

Ma è proprio vero? Iniziamo a sfatare alcuni falsi miti e a vederci chiaro.

Il coniglio è un erbivoro obbligato e il suo apparato gastroenterico è adatto all’ingestione di elevate quantità di fibra con la dieta. Il consumo di vegetali ad alto tenore di fibra è indispensabile per il consumo corretto dei denti, per stimolare la motilità gastroenterica, per evitare che prenda il sopravvento una flora batterica patogena e per favorire la corretta formazione del ciecotrofo.

Da queste poche righe possiamo iniziare a comprendere come la salute del nostro coniglietto passa anche attraverso la sua alimentazione. Infatti i conigli selvatici impiegano la maggior parte del loro tempo a mangiare alimenti ad alto contenuto di fibra e basso tenore energetico.

fieno Bio Elisir

Fieno Biologico Elisir

La fibra, come abbiamo detto, stimola la motilità gastroenterica e, se insufficiente, può portare a un rallentamento della motilità gastrointestinale e quindi l’animale può andare incontro a stasi gastroenterica o “blocco”; oppure si possono sviluppare batteri pericolosi che causano diarrea e possono portare a morte l’animale.

Cosa vuol dire tutto questo? Vuol dire (e mi preme ripeterlo più volte) che, affinché l’apparato gastrointestinale del nostro coniglietto funzioni bene, la sua alimentazione dev’essere ricca di fibra così come lo sarebbe in natura. Quindi guardiamo più da vicino cosa mangiano i conigli in natura.

La loro alimentazione è costituita prevalentemente da alimenti semplici come erba e piante erbacee, foglie e anche corteccia. L’erba fornisce al coniglio il giusto equilibrio tra proteine, fibre, vitamine e minerali. Questa dieta viene integrata con l’assunzione del ciecotrofo. Queste “palline” di feci molli, provenienti dal cieco, sono eliminate e reingerite dal coniglio direttamente dall’ano appena emesse e sono più morbide e coperte di muco e ricche di sostanze nutritive prodotte dalla flora batterica intestinale. Quindi migliora la “nutrizione” del coniglio in quanto contiene acidi grassi volatili, vitamina B e K.

Alimento complementare con Camomilla, Malva e Timo

Alimento complementare con Camomilla, Malva e Timo

La cosa ideale da fare è cercare di mantenere anche nelle nostre case un’alimentazione adeguata che si avvicini il più possibile a quella del coniglio selvatico. Come possiamo fare questo?

Somministrando al nostro coniglietto erba e/o fieno a volontà ricordando che il fieno di erba medica, essendo ricco di calcio, è sconsigliato dopo i 6 mesi di età.

Possiamo integrare la loro dieta con le verdure. Vediamo nello specifico quali verdure: sono adatti tutti i tipi di verdure destinate all’alimentazione umana ma, anche nel caso delle verdure, sono preferibili quelle ricche di fibra quindi vanno bene, per esempio, radicchio, finocchio, sedano, coste, foglie di carota, ciuffi di finocchio, ecc…

Anche la carota si può somministrare evitando eccessi.

E’ sconsigliata la somministrazione dell’insalata brasiliana essendo ricca di acqua ma povera di fibra perché è un alimento con uno scarso valore nutritivo e ricordiamo che le brassicacee e gli spinaci (ricchi di ossalati) sono da offrire in quantità moderata. Sono da evitare le patate (in quanto NON sono da considerare verdure), le parti verdi delle patate, pomodoro e melanzana. Ugualmente alimenti molto ricchi di calcio, così come l’erba medica, vanno evitati o ridotti. Sono ricchi di calcio anche il tarassaco e alcune erbe aromatiche.

Un concetto importante da tenere sempre bene in mente è che qualsiasi cambio di alimentazione nel coniglio va effettuato con molto gradualità e quindi anche l’introduzione stessa delle verdure va fatta molto gradualmente per evitare problemi. Devono essere privi di pesticidi e/o fertilizzanti e, prima di essere offerti all’animale, vanno lavati e somministrati a temperatura ambiente.

La frutta va invece somministrata in quantità ridotte in quanto è molto zuccherina e potrebbe predisporre obesità e/o fermentazione intestinale atipica. Inoltre, quando questi problemi sono già presenti, andrebbe limitata molto o eliminata sotto consiglio del medico veterinario.

Il pellet deve costituire un’integrazione ma non deve mai essere considerato l’unico alimento per il nostro coniglietto in quanto la fibra al suo interno non ha la lunghezza necessaria per stimolare la motilità gastroenterica. Inoltre non favorisce il corretto consumo dentale in quanto non stimola una masticazione corretta necessaria a questo scopo. Il pellet dev’essere somministrato in quantità limitata e ridotto o eliminato in caso di obesità. Ovviamente sono da evitare i pellet contenenti cereali o semi. Inoltre, se i pellet sono somministrati ad libitum, l’assunzione di erba e fieno subirà un calo e questo potrà determinare problemi gastroenterici e dentali e favorire l’obesità, la noia e determinare possibili problemi comportamentali.

Gli alimenti assolutamente da evitare sono le miscele di semi, cereali, mais, carrube, fiocchi di cereali, la frutta secca, i carboidrati come pane, grissini, dolci, la cioccolata che possono portare allo sviluppo di batteri pericolosi, l’avocado che è considerato tossico e, come abbiamo già detto, le patate, le parti verdi delle patate, pomodoro e melanzana.

Di Stefania PalettaMedico Veterinariocopertina_-stefania

In collaborazione con Elisir – Azienda specializzata nella produzione di fieno biologico e erbe officinali per l’alimentazione dei conigli www.fienobio.it




Vademecum.. non fatevi inc****e

In tanti ci chiamate ogni giorno da ogni parte d’Italia, e noi vi aspettiamo a braccia aperte! Grazie davvero a chi ogni settimana si fa tanti km per arrivare a La Stalla, non smetterò mai di ringraziarvi perché è davvero una delle più belle soddisfazioni! Ma veniamo al dunque.. a volte la Stalla è davvero troppo lontana.. come si fa?

Scegliere un cucciolo di coniglietto fa schifo, se non sai come farlo! Ecco le 6 mosse per non farsi fregare già in partenza.

1) se il coniglio è poco più grande di una mano ha 2/3 mesi! Non rimarrà così come chi ve lo sta vendendo vi promette. I conigli finiscono lo sviluppo verso gli 8 mesi e in media pesano 1,5kg/1,8kg a seconda della razza, selezione, ceppo di provenienza, e serietà dell’allevamento in cui si prendono (Non sempre un allevamento è una garanzia in quanto purtroppo per tanti basta far “ciccia” è più grossi sono e più ne fanno.) A volte nei negozi si trovano anche i classici conigli di 4 kg spacciati per nani. 

2) attenzione se ve lo vendono vaccinato o no! In tanti propongono conigli vaccinati al prezzo di quelli non vaccinati. I vaccini costano e sono validi se con il coniglio vengono consegnati libretto sanitario con numero di serie del vaccino e firma del veterinario. Altrimenti poi magari il cucciolo vi muore di mev o mixo (ma era vaccinato😅) In assenza di lotto del vaccino e firma del veterinario ripete la vaccinazione.

3) controllare la parte dell’ano. I cuccioli in età dello svezzamento sono spesso pieni di coccidi, in allevamenti, negozi o mercati in cui non vengono fatti trattamenti di prevenzione frequenti questo è un grosso problema. Spesso causa feci molli che si attaccano al pelo intorno all’ano e pancia gonfia.

4) controllare i denti! È facile anche per chi non è esperto. I denti di sopra devono “chiudere” davanti a quelli di sotto. Se la chiusura è pari probabilmente con la crescita si sistemeranno. Se è inversa non ci sarà niente da fare, se non operarlo!

5) il pedigree è valido solo con tatuaggio auricolare del coniglio con codice allevamento e numero matricola e certificato timbrato dall’anci (ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONIGLICOLTORI ITALIANI) l’unica ente che in Italia può rilasciare certificati di razza per tutte le razze riconosciute dal registro anagrafico. Le razze nane riconosciute sono 3 e sono: Ariete Nano, Nani Colorati ed Ermellino. Chiunque vi proponga un pedigree di un coniglio che non rientra in queste 3 razze e non vidimato dall’ANCI vi sta truffando ed è passibile di denuncia!!

6) Vai da un veterinario esperto in animali esotici appena prendi il coniglio per assicurarti che sia in salute. (Noi siamo in grado di garantire che i nostri cuccioli possano arrivare tranquillamente fino al vaccino senza controlli e quindi farvi risparmiare circa 40€ del controllo oltre alle circa 25€ del trattamento parassiti) Come si dice.. meglio aver paura che buscarne! 

Potete sennò adottare uno dei tanti coniglietti in cerca di casa delle tante associazioni sparse sul territorio. 

Non fatevi fregare! Più che altro perché poi ci si affeziona e ci si resta male.
Buona scelta!

Lorenzo 

Allevatore La Stalla dei Conigli


Per le consegne spedizione Gratis su www.lastallashop.it

Novità per le consegne! Spedizione gratuita da 50€ per il primo acquisto su www.lastallashop.it consigli per i primi acquisti (come se foste venuti in allevamento)! Così potrete far trovare tutto pronto all’arrivo del vostro coniglietto, con i fieni e il pellet che amava alla Stalla!  Chiedici il tuo buono personalizzato da inserire al carrello.

E anche per chi viene in allevamento un -10%  sugli acquisti di alimenti accessori il giorno del ritiro, con un minimo di spesa di €50,00. Valido anche su molti prodotti già ad offerte incredibili!


Attenti ai Falsi – Diffidate dalle imitazioni! 

Come tutti i brand che si rispettino anche la Stalla gode di ottime contraffazioni! A volte è troppo facile copiare un sito appropriandosi del lavoro altrui ma l’allevamento non è un sito, il sito è il frutto di 10 anni di lavoro e di selezione morfologica, comportamentale e focalizzata sulla salute degli animali e la pulizia dell’ambiente in cui vivono! Molto spesso la gente storce il naso quando sente un prezzo alto, non sapendo che il coniglio è uno degli animali più difficili da allevare (si i vostri nonni li avevano ma infatti appena stavano male finivano in pentola ed era tutto risolto) se si devono rispettare certi standard di salute e di pulizia dell’ambiente, e dell’ambiente stesso in cui vivono. (In angusti garage sotto terra o sotto tettoie in giardino non sono da chiamarsi nemmeno allevamenti!) A La Stalla i conigli hanno un magazzino di 100mq in muratura climatizzato estate ed inverno e vengono puliti TUTTI i giorni. Ecco una parte della nostra formula segreta! Non di rado intere famiglie si ammalano di tigna, prendendo i conigli in allevamenti sporchi, improvvisati, perché hanno visto il sito della Stalla e hanno pensato di arricchirsi facendo un lavoro che tutto porta, tranne ricchezza, comprando 2/3 fattrici e sacrificandole fino alla morte per avere più cuccioli possibile e dando alle famiglie un grosso problema che poi cercano di fare risolvere a noi! (Eh no belli! Chi è causa del suo mal pianga se stesso!) Dispiace più che altro per le fattrici e i malcapitati, e viene in mente sempre la famosa frase del diavolo veste Prada: Andrea non essere sciocca, tutti vogliono essere noi!
Buona Scelta! 

Lorenzo 

#seèdellastallasivede

http://www.allevamentoconigliarietenano.it


Pet Shops, no grazie!

Da sempre, La Stalla dei Conigli è contraria alla vendita dei conigli nelle vetrine dei negozi. Sia per i conigli stessi, che ne fine settimana vengono accerchiati da bambini intenti a battere sui vetri per farli muovere (motivo di forte stress per loro) sia perché vogliamo, e ci teniamo fortemente a dare tutte le giuste informazioni per la gestione direttamente al proprietario, senza nessun intermediario che molto spesso è una persona che non si intende del coniglio che si trova a vendere nel mega store di turno, rifornito da fabbriche di cuccioli, destinati ad avere un codice a barre con il prezzo attaccato sulla propria vetrina.

Da noi i piccoli stanno con la propria mamma fino al giorno in cui andranno a vivere nella nuova famiglia, subendo così solo una volta il cambio di ambiente e di alimentazione (per chi non sceglie di alimentarli con i nostri prodotti) e chi viene può vedere gli adulti e la loro dimensione massima e TUTTO l’ allevamento (molto importante, esigetelo sempre!)

Se l’etica con cui vengono tenuti e allevati gli animali, le garanzie di razza e salute non vi interessano La Stalla dei Conigli non fa al caso vostro! Vogliamo che i nostri cuccioli vadano a vivere in famiglie che li hanno fortemente voluti ed informate sulla gestione e l’alimentazione di questi piccoli erbivori, evitando di alimentarli con le porcherie che si trovano ancora (purtroppo) in vendita!



☎️☎️Vorrei avere alcune informazioni.. 

☎️Salve, ho trovato il vostro numero sul sito dell’allevamento.. vorrei chiedervi alcune informazioni:

📞Salve, si.. mi dica

☎️Che cuccioli avete Disponibili? 

📞(Versione Web) le foto con le disponibilità aggiornate le trovate a questo link -> https://allevamentoconigliarietenano.it/cuccioli-disponibili/

☎️Ma quanti giorni hanno? 

📞50 / 60 giorni! I coniglietti lasciano l’allevamento solo una volta completato lo svezzamento! È molto importante farli stare con la mamma e i fratellini fino a quell’età.

☎️ Ah.. ma restano come in foto oppure crescono? 

📞 Crescono! A seconda delle razze. Fino ad 1,8/2kg di peso

☎️Ah.. Ma pensavo fossero nani!

📞 I conigli, per quanto piccoli non sono da attribuirsi all’aggettivo nano, o meglio, nano non vuol dire microscopico! È giusto anche non scendere sotto un certo peso con la selezione per evitare problemi legati alla taglia troppo ridotta! (Questo non vuol dire accoppiare conigli di 3kg per avere più cuccioli spacciandoli per nani come fanno in molti)  è importante comunque rimanere nel peso imposto dallo standard italiano.

Ma avete consegne nella mia città? 

📞  Le città in cui consegnamo sono indicate alla fine di questa pagina -> https://allevamentoconigliarietenano.it/cuccioli-disponibili/

In ogni caso potete raggiungerci in treno o in auto tutti i giorni, su appuntamento. Possiamo venire a prendervi in stazione anche a Prato Porta al Serraglio, Raggiungibile facilmente da Firenze Santa Maria Novella, dove fermano freccia e Italo!

☎️ Ultima domanda e poi vi lascio.. Sono Vaccinati? 

Li consegnamo con il trattamento per la coccidiosi di effettuato, principale causa di morte nei cuccioli di conigli! La vaccinazione potrà essere fatta verso i tre mesi e andrà ripetuta poi una volta l’anno per tutta la vita del coniglio!

Attenzione! Prima di farvi fregare e farvi vendere un coniglio vaccinato (?) controllate che sul libretto ci siano timbro e firma del veterinario e lotto del vaccino, prima di ritrovarvi con il coniglietto morto per MeV o Mixo e con il furbone che ve l’ha venduto che vi racconterà qualche palla, e intanto continuerà  a fregare il prossimo, alla faccia vostra!

☎️Grazie e arrivederci (molto gentile?)

📞 Grazie a lei.. arrivederci
Vi sono rimaste altre domande? Siamo qui per voi.. Se non rispondiamo subito insistete, non disturbate! Vediamo che sempre più persone sono già esperte quando arrivano alla Stalla e questa è la cosa più bella, perché vuol dire che il coniglietto andrà in una famiglia che ha ponderato la scelta e sa a cosa va incontro. Cercando di trattarlo al meglio per tutta la sua vita! Se vorrete vi saremo vicini anche dopo, fornendo ottimi alimenti ed accessori su misura di coniglio grazie a www.lastallashop.it che in 24/48 ore vi raggiunge in tutta Italia, ovunque voi siate!

3381088047 – allevamentoarietenano@gmail.com

Info sulle Prenotazioni: https://allevamentoconigliarietenano.it/prenota-con-acconto/



Cinque miti veterinari sul coniglio da sfatare

nicCinque miti veterinari sul coniglio da sfatare

Nicola Di Girolamo, Medico Veterinario, MSc, DiplECZM(Herp)

Clinica per Animali Esotici, Roma

nicoladiggi@gmail.com

https://www.facebook.com/nicoladiggi

  1. L’anestesia gassosa è più sicura.

Questo è uno dei miti più radicati nella comunità dei proprietari di conigli. Tantissime persone mi chiamano e chiedono se faremo “l’anestesia gassosa” al coniglio, convinti che questo sia un sinonimo di qualità.

È vero che, negli anni passati, l’anestesia gassosa non si trovava in tutte le strutture veterinarie, perché più costosa di oggi. E quindi per una struttura veterinaria, avere l’anestesia gassosa era un sinonimo di qualità. Ormai però l’anestesia gassosa si trova nella maggior parte delle strutture veterinarie e, cosa più importante, per molte procedure comuni quali ad esempio il pareggiamento dentale e la castrazione dei maschietti l’anestesia gassosa potrebbe essere controindicata e più pericolosa di un’anestesia fatta con dei farmaci specifici.

Quindi una domanda da fare per capire se l’anestesia del nostro coniglio sarà sicura, è piuttosto “se necessario intuberete il coniglio? E come?”, visto che l’intubazione tracheale è una procedura fondamentale nel caso in cui il coniglio abbia problemi anestetici e idealmente dovrebbe essere eseguita con uno strumento specifico, l’endoscopio.

  1. La temperatura nel coniglio non è importante

Per anni hanno insegnato che la temperatura del coniglio non fosse importante. Non è cosi, anzi tutto il contrario. Uno studio recente (link) pubblicato su una nota rivista americana ha confermato che conigli che hanno una temperatura bassa sono a rischio di vita. Quindi è fondamentale che il vostro veterinario prende sempre la temperatura del coniglio, quando ha dei problemi o quando fa una visita di controllo.

  1. Il coniglio deve fare almeno una cucciolata prima di essere sterilizzato

Questo è un altro mito molto diffuso. Non è provato nessun beneficio da una gravidanza, ne dal punto di vista medico, ne dal punto di vista comportamentale della coniglietta. Piuttosto il parto è un evento che può essere pericoloso e portare alla morte della coniglietta, che deve essere gestito da persone esperte. Quindi, visto il rischio di tumori uterino anche in giovane età (anche in coniglie di 2 anni!), la sterilizzazione dovrebbe essere pianificata intorno i 7-8 mesi di vita. Per non parlare del rischio di prolassi uterini in coniglie dopo il parto.

  1. Un alimento più duro e il legno da rosicchiare, favorisce il consumo dei denti

Ricordate che è il fieno che, grazie alle lunghe fibre, necessita una masticazione ripetuta che aiuta a prevenire i disordini dentali. Il fieno è anche importantissimo per garantire una corretta digestione. Una corretta alimentazione basata sul fieno permette di diminuire il rischio di disordini dentali

  1. Il coniglio è più a rischio di ingestione di peli e di blocchi intestinali d’estate

Questa diceria si basa sull’idea che la muta estiva sia più imponente nel coniglio e che leccandosi il coniglio vada ad avere un rischio maggiore di blocchi intestinali causati dal pelo.  In realtà il coniglio ha lo stesso rischio di avere dei blocchi intestinali in tutte le stagioni come dimostrato da uno studio recente (link). Quindi si deve essere ugualmente attenti anche d’inverno ai possibili blocchi intestinali. D’estate chiaramente faremo piu attenzione alle alte temperature che sono molto pericolose.

 

img_3635



Ariete Nano Martora Blu 

ARIETE NANO MARTORA BLU

La Colorazione Martora Blu

Curiosità: i cuccioli di Ariete Nano Martora Blu nascono completamente blu, solo crescendo e dopo la prima muta il colore sarà quello definitivo. Cioè blu sul muso, naso, orecchie, zampe, coda e grigio sfumato sul corpo con una parte leggermente più scura dalla corona alla coda.











Siamo all’EUROPEA di METZ

Questo fine settimana La Stalla è Chiusa! Torneremo con dei meravigliosi coniglietti provenienti dai migliori allevamenti europei! 

Vi aspettiamo (su appuntamento per chi è davvero interessato) il prossimo fine settimana! 


Le 5 cose che devi sapere sui denti del coniglio

nic

Le 5 cose che devi sapere sui denti del coniglio

– I conigli hanno denti a crescita continua

Questa è una fondamentale differenza rispetto agli altri animali da compagnia. Ed è anche il motivo per cui la dentizione del coniglio è cosi delicata.

 

– Nel caso in cui i denti crescano in maniera errata si possono creare delle punte dentali e delle ferite nel cavo orale

Piccole punte dentali creano delle ferite che possono essere molto dolorose. È uno dei motivi più frequenti per cui un coniglio non si alimenta e necessita di un controllo tempestivo. Ferite del cavo orale possono diventare ascessi e peggiorare rapidamente.

 

– Una corretta alimentazione basata sul fieno permette di diminuire il rischio di disordini dentali

Ricordate che il fieno oltre ad essere importantissimo per una corretta digestione del coniglio garantisce una lunga masticazione che aiuta a prevenire i disordini dentali.

 

– La dentatura del coniglio deve essere controllata dal veterinario almeno ogni 6 mesi

Anche se alimentati correttamente, i conigli possono sviluppare lo stesso punte dentali e ferite del cavo orale, questo perché la dentizione dipende in gran parte dalla genetica. Per questo ci sono conigli che hanno problemi dentali anche ad un anno di vita. Il veterinario durante le visite di controllo per le vaccinazioni deve sempre valutare la dentizione scrupolosamente.

 

– Attualmente è in fase di sviluppo un apparecchio per correggere la malocclusione

Proprio per ovviare questi problemi dentali, è stato creato un apparecchio che permette di migliorare il posizionamento degli incisivi e migliorare l’occlusione dentale. Questo apparecchio mobile, ancora in fase di sviluppo, potrebbe andare a risolvere il problema di conigli giovani con grave prognatismo ed evitare il bisogno dell’estrazione dentale degli incisivi.


In foto un coniglio con un evidente malocclusione dentale.
Nicola Di Girolamo

DMV, MSc(EBHC)

Clinica per Animali Esotici, Roma

www.centroveterinariospecialistico.it

www.allevamentoconigliarietenano.it

www.lastallashop.it


4 Accorgimenti per Cambiare la Vita del tuo Coniglio

nic

Con quattro accorgimenti puoi cambiare la vita del tuo coniglio

1. Dagli da mangiare fieno, verdure e poco pellet di buona qualità Nei supermercati sfortunatamente sono ancora venduti mangimi con semi e altri ingredienti che non sono adeguati per il coniglio. Quel genere di mangimi è assolutamente inadeguato per l’apparato gastroenterico del coniglio, che è un erbivoro stretto. Mangimi con semi, rotelline colorate, e frutta secca sono responsabili di gravi alterazioni della glicemia e del fegato, accorciando l’aspettativa di vita del coniglietto. Diamo piuttosto fieno e pellet di buona qualità e verdura fresca. E ricordate: mai cambiare bruscamente la dieta.

2. Fallo vivere libero Anche se storicamente si considerava il coniglio un animale “da gabbia”, il coniglio non è diverso dal gatto. Grazie alle sue caratteristiche da animale “preda” tende a fare le “palline” e la pipì sempre nello stesso punto. Un coniglio che vive libero dentro casa diventa un compagno molto più fedele e stimolante. Lo vedrete giocare, correre, nascondersi e venirvi a cercare per qualche leccornia. Un coniglio libero è un coniglio felice.

3. Se è una coniglietta, falla sterilizzare Il 75% delle coniglie va incontro nell’arco della loro vita a tumori dell’utero. La sterilizzazione preventiva, che si esegue a 9 mesi di vita, deve essere fatta per evitare che la coniglia soffra di questa patologia. Una coniglia con tumore all’utero deve andare incontro ad un intervento più lungo e più rischioso di una coniglietta sana. È una volta nella vita della coniglia, e farà la differenza. Nei maschietti la sterilizzazione è invece facoltativa. In alcuni casi può essere necessaria la sterilizzazione, soprattutto per evitare atteggiamenti che alla lunga comprometterebbero il vostro rapporto con lui.

4. Ricordati di vaccinarlo Il coniglio viene vaccinato per due malattie, la mixomatosi e la malattia emorragica virale. Entrambe le malattie portano ad una morte pressoché certa il coniglio. Queste malattie possono colpire anche coniglietti mantenuti dentro casa, che NON hanno contatto con altri conigli o altri animali. Possono colpire coniglietti che vivono in città. Vaccinando il coniglietto scongiurate questi rischi e permettete che viva una vita più sicura.

Dott. Nicola Di Girolamo Med Vet, MSc(EBHC)

www.centroveterinariospecialistico.it

www.lastallashop.it

www.allevamentoconigliarietenano.it




Esotika Arezzo Expo.. Grazie!!

Anche questo meraviglioso week end ad Arezzo è finito! Grazie ad Alberto, Carlotta, Giulia, Giuditta, Pierpalo e ai miei genitori che mi hanno aiutato in questi due giorni intensi e bellissimi. Grazie a Daniel e a tutto lo staff di Esotika Expo. Ma soprattutto grazie a voi che avete reso tutto questo possibile! A chi è venuto a trovarci da Prato, a chi abbiamo conosciuto in fiera e a chi ci ha seguito sui social! Speriamo di avervi portato un pizzico di felicità!! Grazie di cuore a tutti!!!! 


Esotika Arezzo 2015

Confermiamo la nostra presenza ad Esotika Arezzo 21-22 Febbraio 2015. In questa occasione presenteremo la nostra novità, unica al mondo! Vieni a trovarci al nostro Stand.

20000 mq di esposizione oltre 140 espositori, l’evento Pet più atteso dell’anno sta arrivando!
#esotikaarezzo #lastalladeiconigli #pet

2015/01/img_1492.jpg



Christmas Tour 2014

copertinachristmastour

La Stalla dei Conigli inizia i preparativi per Natale e lo fa arrivando nelle vostre città! Otto date per per otto consegne in giro per l’Italia, per augurarvi buon Natale, in ogni Bunny Kit troverete un Buono Sconto di 5€ valido su La Stalla Shop. Sono aperte le prenotazioni per Alberobello, Torino, Genova, La Spezia, Fiano Romano, Caserta e Napoli.

Inoltre La Stalla dei Conigli è aperta tutti i giorni fino al 24 Dicembre. Ti aspettiamo in allevamento! Info e prenotazioni 3381088047 (anche whatsapp) allevamentoarietenano@gmail.com



Consegne

La Stalla dei Conigli effettua consegne quasi ogni mese a:

  • Torino
  • Alessandria
  • Genova
  • La Spezia
  • Perugia
  • Roma (Fiano Romano)
  • Napoli
  • Caserta

Il prezzo per il trasporto è di €15,00

Se vuoi prenotare un cucciolo per una di queste consegne contattaci!
3381088047 allevamentoarietenano@gmail.com


Come allestire l’habitat del coniglio 

GABBIE DA INTERNO

Una volta scelta la razza e il soggetto che meglio risponde alle proprie attese,è necessario predisporre quanto necessario per accoglierlo nell’ ambiente domestico rispettando il suo benessere ed evitando che la presenza di un animale in casa possa tradursi in eventi negativi. Indispensabile è la presenza di una gabbia, opportunamente collocata, e munita degli accessori per l’alimentazione, l’abbeverata e l’allontanamento delle deiezioni. La scelta sarà influenzata dal luogo, appartamento, balcone o giardino, dove la gabbia stessa sarà collocata. La dimensione minima per le gabbie che saranno ospitate in appartamento sono indicate in  60 x 40 x 40, misure sotto alle quali è opportuno non andare. Dimensioni più ampie consentiranno all’animale di esprimere al meglio il proprio comportamento e quindi favoriranno una migliore condizione di benessere. La funzione della gabbia non è soltanto quella di confinare il coniglio in una ambiente nel quale può essere controllato e nel quale gli è impedito di arrecare danni. La gabbia funge anche infatti da “rifugio” per le situazioni che il coniglio consiedera i pericolo. Dalla gabbia si potrà lasciare libero accesso alle stanze della casa. La gabbia dovrà avere preferibilmente due aperture una anteriore e una superiore assai utile per le operazioni di pulizia e per il controllo del coniglio. Il fondo della gabbia potrà essere guarnito con una lettiera assorbente.
Le gabbie da esterno (balconi o giardini)  dovranno proteggere gli animali dalle correnti d’aria e quindi dovranno essere collocate in una posizione che consenta una sufficiente ombreggiatura e non esponga gli animali direttamente alla luce del sole.

CONIGLIERE IN LEGNO DA ESTERNO

I conigli possono vivere anche all’esterno ma hanno bisogno di un riparo chiuso dove potersi rifugiare di notte e durante le intemperie! Ecco qualche esempio di conigliere:

RECINTI


Il recinto è l’opzione ideale per chi in casa ha più spazio da dedicare al proprio coniglio nano, così hanno la possibilità di poter scorrazzare durante tutto il giorno.

CIOTOLE, ABBEVERATOI e TOILETTE


La mangiatoia dovrà essere realizzata con materiali resistenti ai denti del coniglio, facilmente lavabile e con bordi sufficientemente alti per impedire che l’alimento venga sparso per la gabbia..

L’ ABBEVERATOIO
Gli abbeveratoi dovranno essere fissati alla gabbia per evitare fuoriuscite di acqua che finirebbero con rendere umida la lettiera creando un ambiente inadatto. Per questo motivo sono da sconsiegliare le ciotole appoggiate sul fondo della gabbia dove peraltro l’acqua può essere facilmente sporcata dallo stesso animale. Per le gabbie ad uso domestico sono diffusi gli abbeveratoi a vaschetta con un piccolo contenitore fissato alla parete della gabbia alimentato da una bottiglia capovolta.Sono da preferire gli abbeveratoi a goccia come quello della foto.

LA TOILETTE ANGOLARE

GIOCHI E DIVERTIMENTO

CASETTE E CUCCE

Tutti gli articoli presenti in questo articolo sono disponibili nel nostro negozio online: logoshopverde



Articolo sul quotidiano “il tirreno”

Un ragazzo, un sogno e tanti coniglietti

Lorenzo, ventun anni, è un allevatore speciale: accudisce e fa crescere questi piccoli… batuffoli viventi

PRATO. Dallo studio dell’arte ai conigli nani. C’è una bella differenza! Ma non stupitevi perché Lorenzo Delfine, ventun anni, pratese, figlio unico di una coppia di allevatori cinofili, nonché studente di grafica pubblicitaria all’Accademia delle Belle Arti di Firenze (fin da piccolo ha maneggiato con disinvoltura matite, pennelli e colori), con gli animali c’è cresciuto. «Mamma e babbo- racconta- hanno un allevamento di Pastori Tedeschi e Cavalier King Charles Spaniel e io ho sempre amato, oltre ai cani, tutti gli animali, tant’è che ancora oggi vivo circondato da pappagalli, due gatti, e un cavallo bellissimo ( Quarter Horse), di nome King».

Ma la passione per i conigli nani ha superato ogni limite e, da cinque anni, Lorenzo si occupa quasi a tempo pieno, se si tolgono le ore di scuola, di questi animaletti buffi e affettuosi, con amore, ma anche con molto impegno. «Per mantenerli sani e belli, bisogna accudirli ogni giorno», dice il giovanissimo allevatore, che il 22 marzo ha festeggiato i 5 anni della sua “Stalla dei conigli”, un allevamento conosciuto in tutta Italia, a cui si rivolgono gli appassionati di questa particolare razza domestica, per acquistare uno o più esemplari.

«Se in casa c’è molta gente, soprattutto bambini, si può tenere anche un solo coniglietto – chiosa Lorenzo – mentre chi è single o sta spesso fuori, dovrebbe prendere una coppia, perché i coniglietti soffrono spesso di solitudine».

Una solitudine che non fa certo parte della sua vita di artista- allevatore. Ma a che età è nata la sua passione, trasformata poi in lavoro, per i “piccoli Bunny”? «Verso i 15 anni, in un giorno particolarmente freddo di gennaio, quando andando al mercato con un’amica, mi fermai davanti a un banco di animali, notando dei porcellini d’India infreddoliti e spaventati… Spinto dalla compassione ne acquistai quattro e, dopo qualche mese, nacquero i cuccioli. Incominciai allora anche ad allevare altre razze di cavie: le peruviane e le abissine. E poi arrivarono i conigli nani: un Testa di Leone nero, Artù, e un “Nano Colorato”. Da lì è iniziata la mia avventura e adesso allevo (posso dire con successo) Arieti Nani, Ermellini, Nani Colorati e Testa di Leone; e i miei riproduttori sono iscritti all’Associazione Nazionale Coniglicoltori Italiani, ognuno con un proprio certificato anagrafico».

Oggi l’allevamento di Lorenzo, attraverso il sito allevamentoconigliarietenano.it (che conta più di 600 visite giornaliere) non vende soltanto, ma dà informazioni su quelli che, a tutti gli effetti ormai, fanno parte da anni degli animali d’affezione. «C’è in pratica tutto ciò che riguarda la quotidianità del coniglio nano: l’alimentazione, l’educazione, le malattie, la sterilizzazione, necessaria perché questi animali si riproducono con molta facilità; e tanto altro materiale utile, per orientarsi in un mondo che a mio parere è fantastico». Volete vedere questi piccoli batuffoli viventi? “La Stalla dei conigli”, per mostrare i suoi esemplari, si sposta anche in tour in tutta Italia. E la prossima tappa è già fissata: appuntamento il 6 dicembre, ad Alberobello.

Maria Antonietta Schiavina

IMG_2998.JPGIMG_3001.JPG

IMG_2999.JPG


Expò Rurale Toscana 18-21 Settembre

EXPO RURALE TOSCANA, la manifestazione dedicata al mondo rurale promossa dalla Regione Toscana, si svolgerà a Firenze dal 18 al 21 settembre 2014, un’edizione tutta speciale che anticipa i temi fondanti dell’EXPO 2015 – NUTRIRE IL PIANETA ENERGIA PER LA VITA. EXPO RURALE presenta il sistema rurale toscano, un settore vitale, strategico e innovativo per l’economia, il paesaggio e la cultura della Toscana. EXPO Rurale il luogo giusto per conoscere, approfondire e lasciarsi stupire dalla ruralità e dai suoi protagonisti.

www.exporurale.it

 

 

 

 





PERCHE’ IL CONIGLIO FA LA PIPI’ SUL DIVANO

PERCHE' IL CONIGLIO FA LA PIPI' SUL DIVANO - Allevamento conigli Nani

 Molto spesso accade che un coniglio abbia acquisito la buona abitudine di non fare i propri bisogni fuori dalla lettiera ma anche quella un po’ meno buona di fare pipì sul divano.

Molti di voi mi chiamano chiedendomi il perché di questa azione e la motivazione è questa.

I conigli nascono in natura in gruppi di 5/6 membri ed ognuno di loro ha un odore che lo rende unico e diverso da un altro. Quando un coniglio viene acquistato e portato in una casa, specie se non ha un compagno, riconosce i propri padroni come parti del suo gruppo e si sente anche lui un membro a tutti gli effetti sviluppando quindi la necessità di marcare con il suo odore i posti dove ci sono gli odori più marcati degli altri membri, in questo caso il divano o anche il letto.

Questa è una brutta abitudine se la si vede dal lato pratico di dover poi ovviamente pulire il divano, ma da un altro posso assicurarvi che è un fatto sociologico molto positivo perché significa che il vostro coniglietto si è integrato perfettamente nella vostra famiglia a tal punto da volerne far parte marcando con il proprio odore i posti impregnati dei vostri, è come se vi dicesse: OK IO VI HO ACCETTATO E VI RAGALO IL MIO ODORE!! Ricordatevi che un coniglio ha un olfatto molto sviluppato e se per voi un divano non emana alcun odore, per un coniglio invece è il contrario.

In ogni caso sarebbe meglio brontolare ogni volta che l’animale sporca fuori dalla sua lettiera altrimenti potrebbe acquisirla come abitudine senza cambiarla più.

di Valentina Vignoli – Allevatore


CONSIGLI PER LA SCELTA DEL CUCCIOLO!

IMG_7413La Stalla dei Conigli è contraria all’acquisto di animali in negozi o mercati ambulanti, per questo consegnamo personalmente i cuccioli anche nelle varie città. Vi suggeriamo di rivolgervi sempre ad un allevamento in regola, soprattutto con le norme igenico-sanitarie. La scelta dell’allevamento si deve basare soprattutto sulla figura dell’allevatore che deve essere assolutamente una persona competente affinchè possiate ricevere tutte le nozioni di base per la cura del vostro cucciolo, prima e dopo l’acquisto e non un mercenario che mira solo a fare quantità di cuccioli senza rispettare standard di peso e bellezza degli animali (non tutti gli allevamenti sono uguali). State attenti soprattutti agli annunci di vendita che trovate su internet, ce ne sono molti ma rivolgetevi solo a chi può garantirvi la massima serietà.

Se decidete invece di rivolgervi ad un negoziante, chiedete sempre la garanzia di acquistare un coniglio nano, per cui è importante che il negoziante sappia da dove provengono i conigli in vendita e se i genitori sono di razza nana, non devono superare 1.5 / 1.8kg di peso da adulti. Se il coniglio ha gli occhi chiusi o non bene aperti significa che è malato o è stato tolta dalla madre troppo presto poiché i conigli ancora molto piccoli si vendono meglio, quindi non lo prendete. Controllate se l’interno del padiglione auricolare è pulito, se notate delle crosticine può essere rogna, meglio lasciarlo stare anche se facilmente curabile con uno spray acaricida. Controllate che la parte dell’orifizio anale sia pulita e che non vi siano residui di feci liquide, potrebbe essere diarrea ed il coniglio potrebbe purtroppo morire entro pochi giorni. Se prendendo in braccio il coniglio sentite le ossa troppo in evidenza con poco strato di grasso, significa che non si è ben nutrito negli ultimi giorni e potrebbe stare male. La cosa fondamentale è che continuate a nutrire il vostro coniglio con il tipo di pellet che ha usato il venditore durante la sua permanenza nel negozio poiché un repentino cambio di alimentazione potrebbe creare problemi intestinali con conseguente morte dell’animale: 3 conigli su 5 muoiono per un’errata alimentazione. Importante sapere che la maggior parte dei venditori non riescono a riconoscere il sesso del coniglio, non vi meravigliate quindi se alla vostra coniglietta scenderanno i testicoli! Per sicurezza portate il coniglio da un veterinario specializzato in animali esotici che vi dirà con certezza se trattasi di maschio o femmina.
Dimenticavo, chiedete sempre l’età del coniglio. Generalmente i negozianti non ne hanno idea e tendono a dire che hanno almeno tre mesi così che da far credere che sia già grande e che non cresca più, ma in genere sono piccolissimi, non arrivano ad un mese e mezzo. Comunque se la sua grandezza è uguale o più piccola al palmo della vostra mano, il coniglio non supera sicuramente il mese di età, se invece è molto molto piccolo non lo prendete perchè è stato tolto dalla madre troppo presto e al 60% morirà.
NON FATEVI FREGARE…!!!!

IL PESO DEL CONIGLIO NANO

 

 Quanto pesa un coniglio nano?

I conigli di Razza Nani Colorati ed Ermellino sono i conigli più piccoli di tutte le 42 razze riconosciute in Italia. Il loro peso si aggira intorno al kg ma possono arrivare anche ad 1,5kg.

I conigli Testa di Leone non hanno uno standard di razza in Italia ma i nostri sono molto piccoli, anche il loro peso si aggira intorno ad 1-1,4 kg

Il peso ideale per un Ariete Nano varia da 1,5 ad 1,8kg anche se per standard possono raggiungere i 2,25kg di peso.

Il peso non cambia in base alla colorazione ma in base alle diverse razze.

Alla Stalla ci teniamo molto che i coniglietti rispecchino il peso ideale dello standard, per questo abbiamo in allevamento molti conigli provenienti dall’Olanda (paese in cui lo standard prevede il peso più basso). Purtroppo molti conigli spacciati per nani (anche da allevamenti) si rivelano poi di taglia più grande. Questo perché conigli più grandi sono più robusti, più facili da allevare e le fattrici riescono a fare più cuccioli delle coniglie nane.


SCELGO UN MASCHIO O UNA FEMMINA?

coniglio maschio o femmina?

Coniglietto: celgo un maschio o una femmina?

Una delle domande più ricorrenti prima della scelta di un cucciolo è quella sul sesso, ossia qual è il più dolce e coccolone fra un maschio o una femmina?? In realtà non esiste una regola precisa, ci sono maschi affettuosi e femmine più vivaci, ed anche il contrario maschi più vivaci e femmine più dolci e tranquille. Ogni animale, come le persone, hanno un loro carattere, una loro indole, e varie sfaccettature che lo rendono unico rispetto agli altri.

L’unica differenza fra maschio e femmina si presenta dopo la maturità sessuale, infatti il maschio può marcare il territorio, ossia spruzzare gocce di urina sui muri dell’ambiente dove vive, perdendo la buone abitudine acquisite da cucciolo, quelle soprattutto di fare i propri bisogno nella lettiera, ma in genere non diventa mai aggressivo. Questo comportamento è innato nei maschi adulti perché hanno l’esigenza di evidenziare il proprio odore prima della fase dell’accoppiamento e soprattutto in presenza di altri conigli maschi.

Può accadere anche che, raggiunta la maturità sessuale, un coniglio maschio, senza altri conigli presenti in casa non senta il bisogno di marcare il territorio, ma se lo facesse si può eliminare il problema con la sterilizzazione praticando un’ incisione ai testicoli.

La scelta migliore sarebbe quella di sterilizzare il maschio prima della maturità sessuale, non appena i testicoli sono scesi completamente senza mai farlo entrare in calore. In questo caso il coniglio passa dall’età giovane a quella adulta senza però modificare il proprio comportamento, restando sempre molto tranquillo e ben educato poiché non produce più ormoni, che lo fanno diciamo “perdere la ragione”.

La femmina invece, arrivata a maturità sessuale, potrebbe avere delle gravidanze isteriche, ovvero credere di essere incinta senza esserlo veramente e preparare un vero e proprio nido per i cuccioli strappandosi il pelo dalla pancia. L’unico rimedio a questo atteggiamento è la sterilizzazione che comporta l’asportazione dell’apparato riproduttivo. Anche in questo caso si consiglia di sterilizzare la femmina verso i cinque mesi, prima della maturità sessuale affinché non raggiunga mai la fase di cambiamento ormonale.

Il mio consiglio è di sterilizzare in ogni caso sia il maschio che la femmina prima della maturità sessuale.


Standard Conigli Ariete Nano, Nano Colorato ed Ermellino

Le nostre razze

Standard ARIETE NANO

pezzatp2

Coniglio razza Ariete Nano colorazione Grigio Lepre pezzato.

Standard italiano delle razze cunicole: CATEGORIA RAZZE LEGGERE.
Peso: 1,5 kg.

Vengono chiamate Ariete tutte le razze di conigli con orecchie cadenti ai lati della testa e incapaci di movimento.

La razza “Ariete Nano” (o Ariete Olandese) è stata riconosciuta nel 1980 ed è la razza Ariete di taglia più piccola. E’ stata selezionata in Olanda partendo da Arieti Francesi e Inglesi e conigli Nani.

1. Tipo e forma del corpo

Il tipo Ariete deve essere bene espresso in miniatura. Su una equilibrata ossatura stanno forti parti muscolari, in proporzione alla taglia. Il collo non è visibile, la nuca è corta. Le zampe sono corte, forti e diritte; quelle anteriori poggiano leggermente.

2. Peso

Il peso ideale è uguale od inferiore a 1,75 kg ed è ammesso sino ad 2,25 kg

3. Pelliccia

La pelliccia è folta e il pelo di lunghezza media.

4. Conformazione della Testa

La testa è larga, fortemente sviluppata e caratterizzata dal tipico naso convesso dellAriete. La fronte è particolarmente larga. Gli occhi sono grandi e leggermente sporgenti.

5. Orecchie

Le orecchie, carnose e pelose, cadono a forma di ferro di cavallo. La loro lunghezza (misurata in leggera tiratura sulla testa, orizzontalmente) va da cm. 24 a cm. 28, ed è in ogni modo proporzionata alla lunghezza del corpo. All’attacco delle orecchie deve essere ben formata la caratteristica corona.

6. Disegno e Colore

L’ Ariete Nano è ammesso in tutte le colorazioni, escluso l’ argentato. Per le singole colorazioni sono valide le descrizioni delle norme generali. Inoltre sono ammessi soggetti pezzati con pezzatura a mantello, che prevede la copertura di spalle, dorso e parti posteriori del corpo. Testa, orecchie e corona sono ugualmente colorate. La farfalla è grossolana e lascia scoperta la mascella inferiore. Sono ammesse piccole macchie sulla testa e sulle spalle.

7. Presentazione

I soggetti non devono essere: sudici, ansimanti, anemici, sciancati, affetti da lacrimazione, sottoposti a manipolazioni tendenti a trarre in inganno la giuria, recanti tracce di tatuaggio recente o femmine a fine gravidanza.

Non devono avere: infiammazione ai genitali, zampe ulcerate, parassiti, croste nelle o sulle orecchie, muso e zampe.

Difetti Leggeri

Corpo allungato; conformazione debole della testa; corona poco pronunciata; orecchie sottili, piegate e mal portate; punte leggermente dentellate; pieghe di pelle sulle cosce; disegno slegato del mantello; muso chiaro.

Difetti Gravi

Mancanza di tipicità dell’Ariete; corpo troppo lungo; muscolatura troppo debole; testa eccessivamente fine; corona mancante; temporaneo portamento eretto di una o ambedue le orecchie; lunghezza complessiva delle orecchie inferiore a cm. 24 o superiore a cm. 28; pelliccia floscia; prevalenza del color bianco nei soggetti pezzati, soggetto sessualmente non completamente sviluppato in rapporto alla categoria di presentazione in mostra.

Standard conigli Nani Colorati

Schermata 2016-04-24 alle 15.13.13

Coniglio razza Nano Colorato colorazione Blu.

1. Tipo e forma del corpo

Il tipo nano deve essere evidente. Il corpo è raccolto, corto e arrotondato, egualmente largo davanti e dietro. Le zampe sono corte ed esili. La coda piccola perfettamente aderente.

 

2. Peso

Il peso ideale è uguale od inferiore a 1,2 kg ed è ammesso sino ad 1,5 kg

 

3. Pelliccia

La pelliccia è fine, folta e con poca giarra. Il pelo è corto.

 

4. Testa e orecchie

La testa è in confronto al corpo forte e ben salda alle spalle, di forma quasi sferica; la fronte è larga cm. 5,5 nel maschio e cm. 5 nella femmina; le orecchie sono ben diritte e la loro lunghezza massima è di cm. 6, sono fini e pelose; gli occhi sono molto grandi, tondi e ben aperti.

 

5. Sovracolore e lucentezza

Sono ammesse tutte le colorazioni delle varie razze medie e piccole riconosciute, escluse le razze pezzate. Sono inoltre ammesse le colorazioni grigie delle razze Giganti e colorazione nera dellAlaska, la Bianca di Vienna e il Russo. Nella colorazione Martora è ammesso oltre al bruno e al blu, anche il giallo (siamese). Per la descrizione si rimanda alle rispettive razze di riferimento.

 

6. Sottocolore

Si rimanda alle rispettive razze di riferimento

 

7. Presentazione

I soggetti non devono essere: sudici, ansimanti, anemici, sciancati, affetti da lacrimazione, sottoposti a manipolazioni tendenti a trarre in inganno la giuria, recanti tracce di tatuaggio recente o femmine a fine gravidanza.

Non devono avere: infiammazione ai genitali, zampe ulcerate, parassiti, croste nelle o sulle orecchie, muso e zampe.

 

Difetti Leggeri

Testa allungata, fine e appuntita; muso stretto; orecchie carnose, appuntite, poco ricoperte di pelo o eccessivamente distanziate alla base; collo lungo; soggetto poco sviluppato per la categoria; per i difetti di colorazione si rimanda alle rispettive razze di riferimento.

 

Difetti Gravi

Soggetti atipici; testa troppo stretta e allungata; orecchie sottilissime; soggetto non completamente sviluppato in rapporto alla categoria di presentazione in mostra; per i difetti di colorazione si rimanda alle rispettive razze di riferimento.


Come si accoppiano

Le femmine maturano sessualmente verso i 5 mesi, leggermente prima dei maschi che lo sono solo a partire dai 6. Per quanto riguarda le femmine è comunque importante non farle accoppiare prima di aver raggiunto circa il 70-80% del peso corporeo da adulta, perché non essendo ancora completamente sviluppate la gravidanza potrebbe debilitarle.

L’accoppiamento avviene solo se la femmina è in calore, stato che può essere verificato grazie all’arrossamento della vulva, ed è testimoniato anche da una certa irrequietezza (se avete più femmine insieme può capitare di vedere che si montano fra loro durante il calore).
La diagnosi di gravidanza può avvenire dopo 14 giorni, i feti hanno ormai le dimensioni di una ciliegia e sono individuabili con la palpazione. La gravidanza ha una durata media di 31 giorni, e lo svezzamento dei piccoli dura circa 30 giorni.
Circa 2-3 giorni prima del termine della gravidanza, è necessario porre alla coniglietta il nido (solitamente con paglia) che dovrà preparare. Poco prima del parto la coniglia provvederà a costruire il proprio nido togliendosi anche il pelo della parte ventrale in modo da renderlo più caldo e accogliente.
Il nido deve essere studiato in modo da non essere investito da correnti d’aria, è possibile predisporre un doppio fondo in cui è possibile stendere 2-3 cm di paglia o trucioli, il materiale usato deve essere in quantità opportune, asciutto e senza polvere o muffe. Importante è anche disporlo in modo che non sia esposto alla luce diretta, in questo caso si potrebbero avere delle manifestazioni di cannibalismo da parte della femmina.
È bene allontanare il maschio dalla femmina nel delicato momento del parto, anche perché il coniglio pur di accoppiarsi può anche arrivare ad uccidere i coniglietti (cannibalismo).
Se prima dell’accoppiamento, il maschio e la femmina sono tenuti separati, è buona norma portare la femmina dal maschio e non viceversa.
Per il controllo delle nidiate, è necessario fare molta attenzione a non lasciare sui coniglietti odori estranei, il che è molto facile toccandoli con le mani. Nel caso in cui fosse necessario manipolare il nido, e quindi si presenti il rischio di toccare i coniglietti, è utile sfregare prima le mani sulle mammelle della madre. La coniglia, infatti, sentendo sui cuccioli un odore diverso dal suo potrebbe non riconoscerli e quindi abbandonarli.
I coniglietti possono essere tranquillamente toccati dal momento in cui escono dal nido e assumono gli altri odori della gabbia.
Il nido deve essere periodicamente rinnovato in modo da asportare il materiale sporco e umido che potrebbe fermentare, lasciando però il pelo materno.
Verso i 20-22 giorni, quando i coniglietti saranno già usciti dal nido, questo può essere eliminato dalla gabbia e quindi lavato e disinfettato.
Se si intende far accoppiare nuovamente la coniglia, è bene non farlo prima dello svezzamento, nel caso di una primipara, o di dieci giorni dal parto, negli altri casi.


Le malattie del Coniglio

MIXOMATOSI

conigliomixo

Coniglio Affetto da Mixomatosi

LA Mixomatosi è una patologia del coniglio, sia selvatico che domestico, per la quale purtroppo non c’è cura, ma solo una vaccinazione preventiva che ricordo può essere fatta dalla sesta settimana di vita del cucciolo.

Ci sono molte teorie sull’età dalla quale si può vaccinare un coniglio. Si parla di 30gg di età, ma se la madre è stata vaccinata, il cucciolo riceverà gli anticorpi specifici del virus ed è probabile che contrastino il vaccino per cui si consiglia una vaccinazione preventiva dall’età di due mesi, cercando di far stare il cucciolo in un luogo più protetto possibile fino al secondo mese di vita.
L’agente responsabile della patologia è un Poxvoris specifico dei conigli e resistente all’ambiente esterno che non si trasmette ad altri animali, ne all’uomo. Le zanzare risultano essere ad oggi uno dei maggior veicoli del virus, ma si può trasmettere anche attraverso zecche, acari, pidocchi e pulci.
Un coniglio malato può contagiarne uno sano.
Sono molti i ceppi della malattia ed ognuno provoca delle manifestazioni caratterizzate da lesioni cutanee.
La lesione si manifesta dopo dal 4° al 15° giorno dal contatto con il virus, a seconda del periodo d’incubazione e può avere due sintomatologie cliniche:LA FORMA CLASSICA che si manifesta con congiuntivite con scolo oculare, bozzoli cutanei a livello delle orecchie, testa e naso. Nei casi più virulenti avviene una vera e propria deformazione del coniglio che gli impedisce di mangiare e bere.  Molto spesso sono interessati gli organi genitali che risultano molto arrosati e con presenza di edemi.LA FORMA RESPIRATORIA non presenta l’insorgere di noduli cutanei, ma si manifesta con forti congiuntiviti tali da chiudere uno o entrambi gli occhi. Successivamente nascono problemi respiratori che quasi sempre sono associati da infezioni batteriche. Anche in questo caso è molto frequente l’interessamento dei genitali esterni causa anche di infertilità ed aborti.In genere il coniglio contagiato muore in 4 / 10 giorni al massimo. Ci sono comunque molti casi di conigli che sono guariti con la somministrazione di antibiotici, sia perchè avevano preso una forma lieve, sia per la tempestività con cui si è iniziata.

Ricordiamo che in presenza di un contagio conclamato, il medico veterinario ha l’obbligo di denunciare il caso alla ASL di competenza e in alcuni casi decidere di abbattere l’animale.

 

MEV – Malattia Emorragica Virale del Coniglio

La Malattia Emorragica Virale del coniglio è un’infezione che si trasmette per via diretta attraverso un virus purtroppo ancora per molti aspetti sconosciuto, si tratta comunque di un Calcivirus specifico del coniglio che non colpisce nessun altro animale. Colpisce sia i conigli domestici che quelli selavtici e soprattutto le lepri, rinvenute morte in molti boschi delle regioni italiane sin dagli anni ’80.
Non manifesta sintomi chiari, fatta eccezione per crisi di tipo eccitativo che sopraggiungono in maniera improvvisa nell’animale a seguito di un’alterazione della coagulazione del sangue che causa un’emorragia in tutti gli organi interni del corpo.
Non esiste una terapia efficace a conbattere la MEV ed i vaccini non hanno dato fino ad adesso risultati soddisfacenti.
La malattia si trasmette per via diretta attraverso il contatto con un coniglio malato che può diffondere il virus tramite saliva, lacrime, urina, sperma, o per via indiretta tramite vettori quali zanzare, pulci, mosche. Questa patologia colpisce i conigli al di sopra dei 30-50gg di età ed il tempo d’incubazione è al massimo di 3-4 giorni con un tasso di mortalità altissimo.
Anche la MEV, come la Mixomatosi, è una malattia a denuncia obbligatoria alle ASL di competenza territoriale..

ROGNA

conigliorogna

Rogna evidente sull’estremità delle zampe

L’acaro è responsabile della Rogna nei conigli, cani, gatti e nell’uomo ed è un parassita molto contagioso. Vive sulla pelle scavando e provocando lesioni attorno unghie, dita, naso, occhi e orecchie.

La Rogna provoca un grande prurito ed un conseguente malessere per il coniglio. All’interno del padiglione auricolare si formano delle croste di grandi dimensioni, e se trascurata questa patologia può portare anche alla morte dell’animale. Invece con una tempestiva somministrazione di un acaricida, si guarisce nel giro di pochi giorni.
 .

PULCI

Le pulci sono parassiti che attaccano anche il coniglio domestico, specie se convive con cani o gatti. Anche le pulci possono veicolari la Mixomatosi e la MEV e dunque cosigliabile proteggere i nostri conigli con degli antiparassitari. Ci raccomandiamo di non usare il FRONTLINE sui conigli perchè è estremamente tossico.

TIGNA

La Tigna è un fungo che si attacca da un animale ad un altro e anche all’uomo. Si manifesta con delle piccole lesioni rossastre e circolari sulla cute, generalmente non provoca prurito o fastidio. Si tratta con un antimicotico, con applicazioni locali.
Al primo sospetto rivolgeti al vostro veterinario di fiducia poichè, ripetiamo può essere contagiato anche l’uomo.

PASTORELLA

La “Pastorella” è un’infezione batterica.

I batteri sono organismi monocellulari capaci di procrearsi per mitosi nell’organismo che li ospita come parassiti. Vivono tra altre cellule e nell’interstizio tessutale dell’organismo infetto. Il loro effetto patogeno consiste nel fatto che:
-secernono tossine come prodotto del loro metabolismo (ectotossine) che   determinano la sintomatologia specifica;
-liberano tossine quando si decompongono (endotossine).

Bacillus e clostridium sono dei sottogruppi di batteri in grado di ridursi a spore resistenti (come miceti). Essi possono sopravvivere in condizioni ambientali ostili e con un metabolismo molto ridotto.
La PASTORELLA è uno di questi batteri, che colpisce molti allevamenti di conigli.

I sintomi principali sono:
-scolo dal naso;
-starnuti;
-scolo dagli occhi con conseguente sfaldamento del pelo.

La Pastorella si cura con antibiotico, ma in alcuni casi il coniglio può anche morire, è dunque importante recarsi immediatamente da un medico veterinario in caso si abbia qualche sospetto. Questo tipo d’infezione si trasmette con facilità ad altri conigli.

I FARMACI per i Conigli

Uno degli antibiotici migliori per conigli è senz’altro il BAYTRIL.
Questo farmaco è un antinfettivo e, come tutti gli antibiotici, si utilizza in caso di infezioni batteriche, nello specifico per quelle primarie o secondarie a pregresse virosi, sostenute da Gram-, Gram+ e Micoplasmi di tutti gli rogani ed apparati.
In particolare il BAYTRIL può essere somministrato per:
– Affezioni del tratto respiratorio;
– Dermatiti, piodermiti, otiti esterne, medie, interne;
– Affezioni del tratto genito-urinario;
– Tonsilliti acute (febbrili e non);
– Ferite infette;
– Infezioni gastro-intestinali.SPETTRO DI ATTIVITA’ BATTERICAgermi Gram Negativi:
-E.Coli, Salmonella, Proteus, Pasteurella, Bordetella.germi Gram Positivi:
-Streptococco, Stafilococco, Clostridium.

Il BAYTRIL può essere somministrato in soluzione iniettabile 2,5% con 1cc per ogni 5 Kg di peso del coniglio, in caso di infezione presente.
Come prevenzione invece, può essere somministrato in pastiglie sciolte nell’ acqua a seconda dei Lt d’acqua.

Il BAYTRIL non può essere acquistato senza ricetta medica ed è necessario utlilizzarlo solo sotto il controllo del proprio Veterinario di fiducia.

Ricordiamo che gli animai vanno curati esclusivamente da un Medico Veterinario ed è sconsigliabile effettuare diagnosi o cure senza aver prima chiesto il parere di un esperto.

di Valentina Vignoli


Cura ed igiene del coniglio


COME RICONOSCERE IL SESSO DI UN CONIGLIO

COME RICONOSCERE IL SESSO DI UN CONIGLIO - Allevamento conigli Nani

Una delle maggiori problematiche per chi acquista un coniglio è avere il dubbio se il venditore ha effettivamente saputo riconoscere il sesso dell’animale. Quante persone credevano di aver acquistato un maschio e poi si sono ritrovati una bella femminuccia o viceversa, e ancora peggio hanno comprato una coppia dello stesso sesso per evitare cucciolate e poi si sono ritrovati con un bel parto plurigemellare!!

Effettivamente riconoscere il sesso, specie in un cucciolo, non è molto facile poiché fino al secondo mese di vita si assomigliano molto e le caratteristiche che differenziano un maschio da una femmina sono lievi. Bisogna avere molta esperienza e a volte, anche gli allevatori, e ce ne sono diversi, sbagliano, i negozianti poi al 90% tirano ad indovinare.

Un bravo allevatore è in grado di riconosce il sesso di un coniglio dalla seconda settimana di vita.

La differenza fondamentale fra un maschio ed una femmina sono i testicoli laterali che crescono nel maschio ai lati superiori del pene, come si vede nella prima foto di un MASCHIO ADULTO. Ma i cuccioli maschi non hanno i testicoli fino al terzo mese di vita quando i sacchetti testicolari cominciano a svilupparsi, quindi bisogna solo attenersi alla valutazione del pene o della vulva. In un maschio adulto il pene è molto sviluppato ed ha una forma allungata inconfondibile, la femmina invece la si riconosce dalle grandi labbra della vulva che si sviluppano in forma ellittica come nella foto accanto di una FEMMINA ADULTA. In questo caso si nota anche un arrossamento che indica il calore sessuale della coniglia.

FOTO FEMMINA ADULTA

FOTO FEMMINA ADULTA - Allevamento conigli Nani

Per individuare il sesso del coniglio lo si deve prendere per la collottola in modo da evitare che scappi o vi graffi e lo si deve girare a pancia in su, appoggiato possibilmente con la parte sacro lombare ad un pianale. Dopo di che si preme con due dita sulla parte laterale del genitale del coniglio spingendo verso il basso la pelle, in modo tale da spingere verso l’alto il genitale. Nel maschietto il pene esce come un pistillo, come un piccolo cono che sfocia in un cerchio continuo ed omogeneo, nei cuccioli di femmina invece esce solo la parte superiore della vulva, mentre quella inferiore resta attaccata alla base fino a creare una figura come una foglia che termina a punta nella vetta. Diciamo quindi che il maschietto si riconosce perché il genitale forma un cerchio omogeneo nella parte superiore del piccolissimo pene e la femmina invece ha la piccola vulva a forma di una fogliolina.

Se acquistate un coniglio in un negozio, vi consigliamo di rivolgervi successivamente ad un veterinario esperto per accertarvi del sesso dell’animale, purtroppo in molti vengono da me dispiaciuti per essersi rivolti ad allevatori che nonostante il loro ruolo sbagliano lo stesso, ma questo è dovuto all’inesperienza della persona che probabilmente alleva da poco. In ogni caso, quando portate il coniglio dal veterinario per la prima vaccinazione chiedete anche la valutazione del sesso.


Grazie a Valentina Vignoli che mi ha lasciato molte delle informazioni presenti in queste pagine di informazioni e consigli utili!!


COME EDUCARE IL VOSTRO CONIGLIO NANO

educare coniglio nano alla lettieraCOME EDUCARE IL VOSTRO CONIGLIO NANO – Allevamento conigli Nani
Come abituare il coniglio a fare i bisogni in cassetta
In linea di massima i conigli scelgono istintivamente uno o pochi posti (generalmente angoli) per urinare e depositare la maggior parte dei pellet fecali. Per quanto riguarda l’urina, per abituare il coniglio ad urinare in un determinato posto, spesso basta solo mettere una cassetta all’interno della gabbia nel punto in cui ha già deciso di sporcare. Per le feci, generalmente è sufficiente fornire al coniglio un posto dove si senta sicuro e che sappia non possa essere invaso da altri. Risulta molto importante quindi che la gabbia diventi a tutti gli effetti la sua tana. Ci sono però dei fattori che condizionano queste positive abitudini. Tali fattori possono essere propri dell’animale (età, funzionalità ormonale, stato di salute etc.), oppure esterni ad esso (gestione della gabbia, tipi di cassetta e lettiera, stress etc.).

INFLUENZA DELL’ETA’
In linea di massima i conigli adulti sono più facili da educare rispetto ai giovani, soprattutto se molto giovani. La capacità di imparare di un coniglio aumenta con la crescita e l’esperienza. Inoltre l’istinto territoriale proprio degli adulti, se correttamente orientato già indirizza l’animale a depositare feci ed urine vicino alla tana.

INFLUENZA DELLA STERILIZZAZIONE
I conigli raggiungono la maturità sessuale a 4-6 mesi, a questo punto l’influsso ormonale fa si che inizino a marcare il territorio, il che si manifesta spesso con spruzzate di urina su varie postazioni del presunto territorio La sterilizzazione (sia nel maschio che nella femmina) diminuisce fino ad eliminare questa necessità. Quindi l’evacuazione fisiologica verrà più probabilmente effettuata sulla cassetta da lettiera.

TIPI DI LETTIERA
Quando si sceglie il tipo di lettiera bisogna tenere in mente che:
Spesso i conigli passano molto tempo sulla lettiera della cassetta
I conigli assaggiano sempre qualche pezzo di lettiera
L’urina di coniglio ha un odore molto forte
Le lettiere consigliate sono di materiale organico, in particolare fatte di erba medica, avena, carta etc. Si può utilizzare il fieno, in questo caso va cambiato frequentemente in quanto il coniglio lo mangia.
Sono sconsigliate le lettiere di trucioli di legno morbido resinoso come pino o cedro, poiché le esalazioni emesse sembra possano causare danni epatici.
Altresì sconsigliate sono le lettiere per gatti, alcune delle quali sono state associate ad intossicazione da zinco.

PRO E CONTRO DI VARI TIPI DI LETTIERA
Lettiere d’argilla: polverose, l’aspirazione di tali polveri può predisporre a polmoniti. Le sostanze deodoranti contenute possono essere tossiche
Lettiere agglomeranti: se ingerite o aspirate possono agglomerarsi nell’apparato digerente o respiratorio del coniglio.
Segatura di cedro: le esalazioni possono causare danni epatici
Tutolina: può andare bene ma non controlla bene gli odori
Fogli di carta da giornale: buon potere assorbente ma non controlla gli odori
Segatura di pioppo: sicura e con buon potere assorbente
Pellet di polpa di carta: buon potere assorbente ed un discreto controllo degli odori
Pellet di erba medica o avena: controlla bene gli odori, ma mangiato in quantità eccessiva può causare problemi
Pellet per alimentazione conigli: sconsigliato per conigli in soprappeso

Considerazioni sull’uso dei pellet alimentari come lettiere
Un coniglio giovane userà normalmente e la lettiera e la sua ciotola sia per prendere il cibo, sia per fare i bisogni.
Per accelerare i tempi di apprendimento è utile spostare il più spesso possibile il cibo sporcato nella lettiera e lavare la ciotola del cibo ogni volta che si aggiunge nuovo cibo.
In linea di massima i conigli mangiucchiano i pellet nella lettiera quando sono appena messi e freschi, quando si sporcano perdono di interesse.
Alcuni conigli urinano e defecano nelle loro ciotole del cibo volontariamente. Questo soprattutto in un coniglio recentemente introdotto in un nuovo ambiente rappresenta un avvertimento per gli intrusi: “questo è il mio piatto!!!”.

TIPI DI GABBIA
La grandezza della gabbia è importante, deve essere sufficientemente ampia per contenere comodamente la cassetta dei bisogni, i contenitori per il cibo, i giochi etc., e da permettere al coniglio di muoversi e distendersi completamente.
La cassetta dei bisogni va posta nell’angolo dove già il coniglio va ad urinare.
Il coniglio di solito deposita i pellet fecali all’interno della gabbia e tutto attorno ad essa, per marcarla come propria. Questo non significa che non ha imparato a fare le feci nella cassetta.
E’ molto importante che il coniglio identifichi la gabbia come di sua proprietà, cosicché quando la lascia per il più ampio mondo della casa, distingua quest’ultima dalla propria tana (la gabbia) ed eviti di marcarla.
Per favorire questo riconoscimento è molto importante “rispettare” la tana:
Lasciare che il coniglio esca dalla gabbia di propria volontà, senza cercare di catturarlo fino a che si trova all’interno.
Quando si trova all’esterno non bisogna catturarlo e metterlo forzatamente dentro, altrimenti la gabbia diverrà una prigione e non una casa. Bisognerà invece indurlo ad entrare “volontariamente”, per esempio incalzandolo verso la gabbia dicendo una parola chiave o facendo un rumore a cui possa associare il significato “è ora di rientrare”, come “nanna” o il battito delle mani (o entrambi).
Se sono testardamente impuntati a non voler entrare, li si può portare davanti alla porta aperta della gabbia spingendoli ad entrare (senza cacciarli direttamente dentro)
Effettuare le operazioni di pulizia della gabbia e degli accessori (ciotola, beverini etc.) dopo che il coniglio è uscito dalla gabbia.
Stesso discorso vale per il riempimento delle ciotole del cibo: è bene che siano molto vicine alla porta, in modo da limitare l’ingresso delle mani e delle braccia all’interno della gabbia (invasione di territorio). Oppure effettuare l’operazione quando il coniglio è “fuori casa”.
Stesse regole generali valgono anche quando i conigli non vivono in gabbia, ma hanno a disposizione uno spazio nella casa. Bisogna identificare il loro territorio, segnarne i confini e rispettarlo.
Anche se si ha intenzione di lasciare il coniglio libero per casa è bene iniziare con piccoli spazi a disposizione.
Inizialmente si lascerà il coniglio libero in un piccolo spazio attorno alla gabbia aperta. Quando si sarà bene abituato a questa situazione (utilizzo della gabbia per mangiare, dormire e fare i bisogni) si concederà gradatamente più spazio. Se viene messo a disposizione da subito uno spazio eccessivo, dimenticherà dov’è la sua tana o non riconoscerà più la gabbia come tale e considerando tutta la casa come tana perderà le buone abitudini di utilizzo della gabbia.

COME ABITUARE NELLA PRATICA IL CONIGLIO AD UTILIZZARE LA CASSETTA DEI BISOGNI
I conigli imparano facendo la cosa giusta ed essendo ricompensati per questo e non tramite errori e punizioni, bisogna quindi metterli nelle condizioni di poter fare solo la cosa giusta.
Due punti essenziali nell’insegnamento ad usare la cassetta da lettiera sono:
Attenta osservazione
Tempismo
I conigli generalmente “dicono” dove e quando vogliono eliminare.
In genere eliminano pochi secondi dopo essere usciti dalla gabbia o dopo aver fatto l’ispezione preliminare dei dintorni. Molti conigli manifestano segnali corporei come indietreggiare verso un angolo, alzare la coda e rilassare leggermente le orecchie. In alcuni casi vanno direttamente dove hanno urinato il giorno precedente.
Conoscendo questi segnali si possono tempestivamente disporre delle cassette dove serve e cercare di abituarli ad usarle costantemente. Non serve a nulla metterli nella cassetta dopo che hanno urinato e defecato, anzi in questo modo gli si insegnerebbe ad andare nella cassetta dopo aver eliminato.
Ecco alcuni punti utili che possono risultare utili durante il periodo di “insegnamento”:
Cominciare con una cassetta nella gabbia, ed una o più cassette nello spazio di libertà
Se urina in un angolo della gabbia, diverso da quello dove è presente la cassetta, spostare quest’ultima su quell’angolo
Non allarmarsi se usa la cassetta per distendersi. Anzi, più utilizzano e divengono confidenti con la cassetta più facilmente la useranno.
Una volta che il coniglio si sarà abituato ad utilizzare la cassetta nella gabbia, lasciarlo girare nell’area di libertà
Se va in un angolo dove non c’è una cassetta, o solleva la coda nell’atteggiamento tipico, o produce un singolo suono battendo le zampe, portarlo gentilmente alla gabbia ed alla sua cassetta o ad un’altra cassetta dell’area di libertà. Questo va fatto gentilmente e con precauzione, in modo da non dare l’impressione che la gabbia o la cassetta dei bisogni rappresentino una punizione
Una manciata di fieno, di prezzemolo, di pellet, un pezzetto di mela o un gioco nella cassetta possono essere motivo di attrazione
Quando avrà usato la cassetta le prime volte, elogiare il coniglio e dargli un premio (alimento particolarmente gradito)
Quando sarà abituato a fare i bisogni nella cassetta della prima stanza lasciata a disposizione, si può cominciare ad ampliare l’area esplorabile
Questo processo deve essere attuato con calma e pazienza. Se l’area di libertà diviene ampia (magari fino a comprendere tutta la casa) sarà bene aumentare il numero di cassette dei bisogni
Una volta che sarà abituato ed userà abitualmente le cassette si potrà cominciare a diminuirne il numero. Inizialmente più cassette si utilizzano meglio è.
Conviene mantenere una certa routine giornaliera. I conigli sono animali piuttosto abitudinari.
Punizioni e rimproveri non servono nell’educazione dei conigli. In linea di principio bisogna far associare l’utilizzo della cassetta a qualcosa di piacevole e non a paura e punizioni.
Se il coniglio fa troppi errori, spesso significa che almeno inizialmente ha troppo spazio libero a disposizione e poca supervisione. L’area di libertà in un coniglio non ancora abituato alla cassetta dovrebbe essere limitata ad una sola stanza contenente tante cassette. Una volta abituato ad usarle si riduce di numero e si amplia l’area di libertà, fornendo il nuovo territorio di cassette.
Si deciderà poi se, quante e dove lasciare cassette oltre a quella all’interno della gabbia.
Alcuni conigli amano lanciare la loro lettiera fuori della cassetta, per ovviare a questo problema si può tentare di utilizzare cassette coperte o diversi tipi di lettiera.

MINZIONE FUORI DALLA CASSETTA DEI BISOGNI
A volte i conigli emettono l’urina ad una certa distanza all’indietro, che in questo modo finisce al di fuori della cassetta. In questi casi conviene:
Utilizzare una cassetta coperta
Alzare le sponde

SE IL CONIGLIO URINA O DEFECA APPENA FUORI DALLA CASSETTA DEI BISOGNI (SOPRATTUTTO SE PRIMA ERA ABITUATO AD UTILIZZARE LA CASSETTA DEI BISOGNI)
Le cause più comuni di questo comportamento sono:
patologie urinarie
problemi comportamentali
territorialità

PATOLOGIE URINARIE
Infezione/infiammazione delle vie urinarie
Sabbia vescicale
Calcoli vescicali
Malattie renali

PROBLEMI COMPORTAMENTALI
Una volta eliminate le cause mediche tramite una visita veterinaria, vanno valutate quelle comportamentali. Generalmente la causa va ricercata in una rottura della routine, come: riduzione o aumento improvviso del tempo a disposizione fuori dalla gabbia, ospiti per casa, introduzione di nuovi animali, spostamento della gabbia, eventi emozionali intensi (in positivo o negativo) etc.
Qualsiasi sia la ragione il coniglio si sente insicuro e cerca di ricostruire la propria fiducia sottolineando la propria firma (la firma è rappresentata dai pellet fecali nella gabbia e nella cassetta, la sottolineatura da chiazze di urina e mucchietti di pellet accanto alla cassetta ed alla gabbia). A meno che la causa non sia ancora in corso, nel qual caso può essere rimossa, la sua identificazione non è così importante. Il punto importante non è cosa ha scatenato l’alterazione comportamentale, ma l’abitudine che ne deriva. E’ importante agire al primo insorgere del problema, perché più tempo passa più il comportamento si fissa. Più la cattiva abitudine si ripete più è probabile che diventi una costante.
Come risolvere la situazione:
Confinamento in gabbia e nell’area circostante
Elogiare i comportamenti appropriati
Ripetizione dei passi base dell’educazione alla cassetta
Osservazione e vigilanza durante il tempo fuori della gabbia
Tale metodo non è necessariamente efficace al 100% poiché determina anch’esso una variazione della routine, cosa che spesso è causa dell’instaurarsi di una cattiva abitudine.
Purtroppo non vi sono alternative. L’importante è cercare di agire con cambi minimi alla routine.
Un trucco può consistere nell’aggiungere una cassetta dei bisogni nell’area di movimento libero; questa novità, associata magari al posizionamento di qualche frammento di alimento particolarmente apprezzato al suo interno, può invogliare il coniglio ad entrare nella cassetta per investigare. Una volta dentro, spesso fanno qualche bisogno, ed allora il gioco è fatto.
E’ importante comprendere che questo processo richiede tempo e possono essere necessarie settimane per ripristinare il comportamento corretto.

TERRITORIALITA’
L’introduzione di un nuovo coniglio può scatenare la minzione sul pavimento vicino alla cassetta, vicino alla porta della gabbia, etc. A volte l’abitudine al nuovo coniglio può far rientrare il problema.
MINZIONE DI PICCOLE QUANTITA’ IN GIRO PER LA GABBIA ANZICHE’ UTILIZZARE LA CASSETTA DEI BISOGNI
Anche in questo caso ci possono essere cause sanitarie e comportamentali. L’emissione di piccole quantità di urina in giro per la gabbia può indicare un’infezione urinaria. In questo caso è necessaria una visita veterinaria. Quando viene esclusa una causa sanitaria bisogna ricercare altre cause, che spesso sono riconducibili all’instaurarsi di una sensazione di insicurezza che spinge a marcare il territorio.
COSA FARE SE IL CONIGLIO INSISTE AD USARE UN LUOGO DIVERSO DALLA CASSETTA PER URINARE
Nei casi in cui sono state eluse le cause sanitarie e comportamentali “patologiche”, spesso la cosa migliore è giungere ad un compromesso: mettere la cassetta dove il coniglio ha deciso di fare i bisogni.

ERRORI PIU’ COMUNI CHE POSSONO PORTARE A DEI COMPORTAMENTI ELIMINATORI INAPPROPRIATI
LASCIARE IL CONIGLIO FUORI DALLA GABBIA SENZA SUPERVISIONE
In questo caso, come abbiamo già detto, non si permette una corretta identificazione del territorio e non si riescono a correggere precocemente i comportamenti non voluti.
AVERE FRETTA
La fretta e l’ignoranza del normale comportamento del coniglio non permettono di trovare il giusto equilibrio tra le indiscutibili e naturali necessità dell’animale e la convivenza con l’uomo.



Informazioni Generali

coniglio nano colorato blu

IL CONIGLIO DA COMPAGNIA


Il coniglio (Oryctolagus cuniculus) è considerato un buon animale da compagnia, ben adattabile, docile, socievole, pulito, di dimensioni contenute se di varietà nana, semplice da allevare, che può superare, se correttamente gestito, i 7 anni di vita.

Non è un roditore, come a volte si ritiene, ma un mammifero lagomorfo, simile alle lepri estrettamente erbivoro. I conigli selvatici sono coloniali e possiedono gerarchie ben definite. Vivono di solito in gruppi, in tane sotterranee, dove trascorrono gran parte della giornata. Per questo in cattività deve sempre essere presente un nascondiglio dove il coniglio trascorrerà gran parte della giornata.

In natura il coniglio è un animale crepuscolare, cioè si muove più che altro la mattina presto e la sera per andare alla ricerca del cibo. E’ normale, pertanto, vederli riposare e dormire durante il giorno, distesi sull’addome o sul fianco, con arti posteriori allungati all’indietro. Per rispettare quindi la natura di questi animali è consigliabile alimentarli al mattino e di sera.

Se allevati insieme si evidenziano rapporti sociali simili a quelli osservabili nei soggetti in libertà: si affezionano l’un l’altro, dormono vicini, si puliscono reciprocamente e possono essere subordinati o dominare tra loro o nei confronti di altri animali domestici e del proprietario stesso. La pulizia reciproca è segno di affetto e di dominanza. I conigli sono territoriali ed anche in cattività possono lottare tra loro provocandosi ferite profonde.

Il temperamento dei conigli è fortemente influenzato dalla maturità sessuale che viene raggiunta a 4-5 mesi nella femmina e a 6-8 mesi nel maschio. I conigli adulti, sia maschi, sia femmine, possono lasciare feci e spruzzare urina ovunque per segnare il territorio ed in particolare la femmina può diventare molto aggressiva e distruttiva.

Per evitare questi problemi comportamentali e gravidanze indesiderate, ma soprattutto per ridurre sensibilmente il rischio di patologie come tumori a carico di utero, ovaie e testicoli, èraccomandato sterilizzare sia maschi che femmine prima del raggiungimento della maturità sessuale: in tal modo, come dimostrato da numerosi studi scientifici, allungheremo la vita del nostro animale.

Se si desidera invece ottenere dei piccoli ricordiamo che la gestazione dura circa 30-32 giorni e l’ovulazione è indotta dall’accoppiamento. La coniglia non ha un ciclo estrale ben definito ma manifesta periodi di recettività, della durata di 7-14 giorni, da gennaio a settembre, seguiti da 2 giorni di quiescenza durante i quali maturano nuovi follicoli ovarici. I piccoli, da 4 a 12 per parto, nascono inetti, nudi e ciechi e vengono allattati generalmente una sola volta, raramente due, nell’arco delle 24 ore, di solito di notte e per pochi minuti, poiché il latte di coniglia è molto nutriente.

Già dopo 2 settimane dalla nascita escono dal nido e lo svezzamento si completa a 4-5 settimane.

E’ importante toccare il meno possibile i coniglietti, specialmente subito dopo il parto, perché la madre instaura un forte legame olfattivo con i neonati. Essendo in natura un animale da preda il coniglio domestico dopo l’acquisto è generalmente timido e spaventato ma ben presto si ambienterà, esplorando attivamente tutto ciò che lo circonda, correndo giocando e affezionandosi al proprietario.

Il coniglio libero per l’appartamento può rosicchiare mobili, fili elettrici cavi telefonici: per evitare o ridurre questo problema si potranno mettere a disposizione dell’animale tubi di cartone,    rametti carote, gambi di insalate, e cavoli. Se il coniglio si pulisce leccandosi le zampe anteriori ed in seguito le orecchie ed il muso per passare a lisciarsi tutta la pelliccia è indice di un soggetto in buona salute.

Il coniglio tende ad urinare e defecare sempre nel solito posto e questo può facilitare il proprietario nell’uso di una casetta igienica.

Alimentare il coniglio in modo corretto è molto importante ed è piuttosto frequente trovare patologie legate ad un’alimentazione errata e carente. E’ fondamentale ricordare che il coniglio è un erbivoro e non un granivoro, cioè non si nutre di semi e fioccati come a volte si ritiene.

Si consiglia di somministrare erbe verdi di campo fresche (non appassite) a temperatura ambientale (non fredda, anche bagnate) come trifoglio, tarassaco (o dente di leone o cicoria di campo), erba medica, malva, piantaggine, festuca (o paleo)  coda di topo, crusca e  sempre del fieno di ottima qualità.

In alternativa potranno essere utilizzate insalate cicorie, radicchi, finocchi, sedani, cavoli, carciofi, basilico e insalata romana. Le fibre vegetali devono essere assunte continuamente dal coniglio per prevenire l’insorgenza di enteriti ed aiutano a mantenere un’equilibrata motilità gastrointestinale. L’apporto proteico dovrà essere di alta qualità e a tale scopo si somministreranno dei pellets (20-40 grammi al dì per un coniglio adulto) senza cereali; per quanto riguarda la frutta si devono somministrare solo le bucce e non la polpa e solo una volta alla settimana perché si tratta di un alimento ricco di zuccheri che può portare all’obesità.

La coprofagia, cioè l’ingestione di feci direttamente dall’ano, nel coniglio è normale perché così il lagomorfo recupera delle sostanze non assunte durante il primo passaggio nel sistema digerente come aminoacidi, acidi grassi volatili e vitamine B e K.

Queste feci particolari dette ciecotrofi, sono chiare, lucide perché ricoperte da uno strato di muco ed unite tra loro a formare delle catenelle. Vengono raccolte dal coniglio, direttamente dall’ano, senza farle cadere a terra. Il coniglio obeso avrà difficoltà nell’assumere il ciecotrofo, che abbiamo visto svolgere un importante ruolo, e a mantenere di conseguenza pulita la regione perianale.

Per evitare l’insorgenza dell’obesità si consiglia di non somministrare ai conigli da compagnia alimenti a base di semi fioccati ed estrusi di cereali, pellets ricchi di cereali e poveri di fibre, carrube, pane secco e biscotti. Eccezionalmente si può somministrare pane secco integrale perché ricco di fibra.

Le urine del coniglio normalmente sono piuttosto dense e giallastre, perché ricche di sali di calcio, ma spesso si colorano di rosso brunastro per la presenza di pigmenti vegetali che l’animale non metabolizza; quindi non è preoccupante trovare occasionalmente l’urina con sfumature ad esempio rossastre.

Dopo l’acquisto si consiglia di portare il giovane coniglio dal medico veterinario per una visita di controllo allo scopo di evidenziare eventuali patologie, di impostare nel miglior modo la gestione del lagomorfo e vaccinarlo.


SI ALLA VACCINAZIONE

SI ALLA VACCINAZIONE - Allevamento conigli Nani

Vaccinare i conigli è una protezione in pù che ogni padrone dovrebbe rispettare per il benessere del proprio coniglio.

Ci sono dei rivenditori di animali che danno una vera e propria disinformazione sulla questione asserendo che la vaccinazione non sia assolutamente necessaria, così facendo rassicurerà il possibile acquirente del coniglietto che lo comprerà e se ne andrà via contento perché non dovrà spendere una lira di veterinario, convinto, dall’assoluta “sapienza del negoziante” (che nel frattempo gli ha venduto un maschio per femmina!!??) di non doverlo mai vaccinare.

I conigli vanno vaccinati contro due patologie specifiche, la Malattia Emorragica del Coniglio e contro la Mixomatosi. Il primo vaccino va fatto a due mesi e dopo sarà necessario fare un richiamo ogni sei mesi. Il Libretto Sanitario del vostro coniglio dovrà essere conservato con cura e riportato dal medico ad ogni scadenza semestrale per il richiamo. Il medico compilerà il libretto con la data della vaccinazione e scriverà inoltre la prima data utile per la prossima.

Spesso si pensa che tenere un coniglio in casa lo renda immune dai virus, non è così. I virus specifici del conigli vengono trasmessi da vettori quali: pulci, zanzare, mosche che posso arrivare sia dall’aria, sia veicolati dalle nostre scarpe, quindi anche i conigli che vivono in appartamento senza uscire, sono lo stesso a rischio contagio.

La spesa di una vaccinazione varia dai 20 ai 30 euro, dipende dalla clinica che effettua la vaccinazione, ma è sicuramente una spesa insignificante rispetto al grande beneficio che ne deriva.


CONSIGLI PER GLI ACQUISTI!

La Stalla dei Conigli è contraria all’acquisto di animali in negozi o mercati ambulanti, vi suggeriamo di rivolgervi sempre ad un allevamento in regola, soprattutto con le norme igenico-sanitarie. La scelta dell’allevamento si deve basare soprattutto sulla figura dell’allevatore che deve essere assolutamente una persona competente affinchè possiate ricevere tutte le nozioni di base per la cura del vostro cucciolo, prima e dopo l’acquisto. State attenti soprattutti agli annunci di vendita che trovate su internet, ce ne sono molti ma rivolgetevi solo a chi può garantirvi la massima serietà.

Se decidete invece di rivolgervi ad un negoziante, chiedete sempre la garanzia di acquistare un coniglio nano, per cui è importante che il negoziante sappia da dove provengono i conigli in vendita e se i genitori sono di razza nana, non devono superare 1.5 / 1.8kg di peso da adulti. Se il coniglio ha gli occhi chiusi o non bene aperti significa che è malato o è stato tolta dalla madre troppo presto poiché i conigli ancora molto piccoli si vendono meglio, quindi non lo prendete. Controllate se l’interno del padiglione auricolare è pulito, se notate delle crosticine può essere rogna, meglio lasciarlo stare anche se facilmente curabile con uno spray acaricida. Controllate che la parte dell’orifizio anale sia pulita e che non vi siano residui di feci liquide, potrebbe essere diarrea ed il coniglio potrebbe purtroppo morire entro pochi giorni. Se prendendo in braccio il coniglio sentite le ossa troppo in evidenza con poco strato di grasso, significa che non si è ben nutrito negli ultimi giorni e potrebbe stare male. La cosa fondamentale è che continuate a nutrire il vostro coniglio con il tipo di pellet che ha usato il venditore durante la sua permanenza nel negozio poiché un repentino cambio di alimentazione potrebbe creare problemi intestinali con conseguente morte dell’animale: 3 conigli su 5 muoiono per un’errata alimentazione. Importante sapere che la maggior parte dei venditori non riescono a riconoscere il sesso del coniglio, non vi meravigliate quindi se alla vostra coniglietta scenderanno i testicoli! Per sicurezza portate il coniglio da un veterinario specializzato in animali esotici che vi dirà con certezza se trattasi di maschio o femmina.
Dimenticavo, chiedete sempre l’età del coniglio. Generalmente i negozianti non ne hanno idea e tendono a dire che hanno almeno tre mesi così che da far credere che sia già grande e che non cresca più, ma in genere sono piccolissimi, non arrivano ad un mese e mezzo. Comunque se la sua grandezza è uguale o più piccola al palmo della vostra mano, il coniglio non supera sicuramente il mese di età, se invece è molto molto piccolo non lo prendete perchè è stato tolto dalla madre troppo presto e al 60% morirà.
NON FATEVI FREGARE…!!!!

PERCHE’ IL CONIGLIO FA LA PIPI’ SUL DIVANO

PERCHE' IL CONIGLIO FA LA PIPI' SUL DIVANO - Allevamento conigli Nani

 

Molto spesso accade che un coniglio abbia acquisito la buona abitudine di non fare i propri bisogni fuori dalla lettiera ma anche quella un po’ meno buona di fare pipì sul divano.

Molti di voi mi chiamano chiedendomi il perché di questa azione e la motivazione è questa.

I conigli nascono in natura in gruppi di 5/6 membri ed ognuno di loro ha un odore che lo rende unico e diverso da un altro. Quando un coniglio viene acquistato e portato in una casa, specie se non ha un compagno, riconosce i propri padroni come parti del suo gruppo e si sente anche lui un membro a tutti gli effetti sviluppando quindi la necessità di marcare con il suo odore i posti dove ci sono gli odori più marcati degli altri membri, in questo caso il divano o anche il letto.

Questa è una brutta abitudine se la si vede dal lato pratico di dover poi ovviamente pulire il divano, ma da un altro posso assicurarvi che è un fatto sociologico molto positivo perché significa che il vostro coniglietto si è integrato perfettamente nella vostra famiglia a tal punto da volerne far parte marcando con il proprio odore i posti impregnati dei vostri, è come se vi dicesse: OK IO VI HO ACCETTATO E VI RAGALO IL MIO ODORE!! Ricordatevi che un coniglio ha un olfatto molto sviluppato e se per voi un divano non emana alcun odore, per un coniglio invece è il contrario.

In ogni caso sarebbe meglio brontolare ogni volta che l’animale sporca fuori dalla sua lettiera altrimenti potrebbe acquisirla come abitudine senza cambiarla più.

di Valentina Vignoli – Allevatore


Il comportamento

Trattandosi di un animale destinato a vivere in ambito familiare, spesso a contatto con bambini, è interessante conoscerne un pò più da vicino i modelli comportamentali che si rifanno in gran parte a quelli che si hanno allo stato selvatico. Nelle situazioni naturali i conigli formano colonie e gruppi sociali non particolarmente numerosi (circa 8-10 soggetti fra maschi e femmine). I piccoli restano nel gruppo sino alla maturità sessuale: per i maschi si instaura una competizione con i maschi adulti che tendono a cacciare i giovani dal gruppo, che raggiungeranno altri gruppi. Più frequentemente le femmine restano invece nel gruppo originario.

Fra i componenti del gruppo si instaura una gerarchia che è più spiccata nei maschi che non nelle femmine. Ovviamente i maschi dominanti sono quelli più maturi e forti presenti nel gruppo e i rapporti di gerarchia si fanno più stretti durante le stagioni riproduttive ad ognuna delle quali le nuove lotte per la definizione delle gerarchie portano anche a nascite di nuovi gruppi.

Il rapporto con il proprietario

Il rapporto con il proprietario - Allevamento conigli Nani

L’abitudine del coniglio a vivere in gruppi e a socializzare con i suoi simili ne agevola la capacità di adattarsi all’ambiente domestico e di realizzare un buon rapporto anche con l’uomo.

Quando l’animale è perfettamente a suo agio e rilassato, disponibile ad accettare il contatto con l’uomo, assume una posizione distesa e appoggia il mento al suolo. Al contrario la testa sollevata, l’occhio vigile e mobile, le orecchie tese a percepire i suoni, sono segnali di irriquietezza.

Il coniglio emette anche suoni il cui significato può essere di distensione e tranquillità come un particolare battere dei denti che ha qualche similitudine con le fusa del gatto. Sempre con i denti può però emettre un suono assai diverso, un digrignare che è associato a una situazuione di malessere. Soffi e sbuffi indicano che l’animale è nervoso e in posizione di difesa (ad esempio della prole) e possono precedere atteggiamenti aggressivi. Altri suoni e rumori sono ottenuti battendo con impeto le zampe posteriori sul terreno e in natura sono associati alla comunicazione nei confronti del gruppo di un pericolo imminente. Anche nell’ambito domestico il coniglio conserva questo comportamento per manifestare irrequietezza e timore per una situazione che l’animale percepisce come pericolosa.

Corse in circolo più o meno confuse e irregolari, attorno al proprietario mimano l’approccio sessuale che avviene in natura nel maschio nei confronti della femmina e che nell’ambiente domestico possono essere tradotti come un segno di un positivo rapporto nei confronti dell’uomo. Non di rado sono accompagnati dal leccamento della mano e da colpetti alla stessa con il muso, che hanno un ugual significato.

Il rapporto con altri animali

Il rapporto con altri animali - Allevamento conigli Nani

CONVIVENZA CON ALTRI ANIMALI

Con il CANE ci vuole molta prudenza e farli incontrare con molta gradualità, dipenderà poi dal carattere del cane, prima di lasciarli liberi e soli assicurarsi che il cane non sia troppo aggressivo e lo notate se ha di solito comportamenti analoghi con gatti, piccioni e piccoli animali.

Attenzione ai cani da caccia che per istinto naturale andranno a caccia del vostro coniglio! Anche se il cane è di buon carattere potrebbe mettersi ad inseguire il coniglio spaventandolo a morte causandogli un infarto.

Attenzione anche ai cuccioli che potrebbero “usarlo” come gioco che diventerebbe mortale per il coniglio. Con i cani come i Cavalier King non ci sono problemi di convivenza, i miei conigli quando sono a casa vivono liberi in casa insieme a Willy sotto il mio controllo. (in foto cucciola di Cavalier King dell’allevamento “Dei Piccoli Demoni” ).

Con il GATTO

Con il GATTO - Allevamento conigli Nani

Con il GATTO possono diventare davvero molto amici, se il gatto è già grande, bisogna fare attenzione che non veda il coniglio come una preda, farli incontrare sempre con gradualità e sotto sorveglianza. In generale la convivenza è impossibili con animali predatori(es. furetti)

In foto un gatto di proprietà dell’allevamento “Royal Birmans”


Fisiologia

cucciola ermellino occhi azzurri Il coniglio (Oryctolagus cuniculus) appartiene alla Famiglia dei Leporidi, dell’Ordine dei Lagomorfi, come la lepre. In natura i conigli sono animali gregari, vivono cioè in gruppi, in sistemi di gallerie sotterranee da loro scavate, che sono ampliate di generazione in generazione.

La struttura e la taglia di questo animale variano notevolmente a seconda della razza: si parte, infatti, dal coniglio nano olandese che pesa meno di un chilogrammo e si arriva alle razze giganti, (come ad esempio il gigante fiammingo), che ne pesano fino ad otto.
I conigli nani, sono animali di dimensioni medio-piccole, lunghi circa 25 cm per un peso di 1.5 Kg, la loro vita media è intorno ai cinque anni.
Il movimento avviene attraverso una serie di salti consentiti dalla particolare conformazione delle zampe posteriori, molto lunghe.
Sono dotati di una vista eccellente, il campo visivo permette di vedere in tutte le direzioni senza bisogno di muovere la testa, questo perché essendo in natura una preda i suoi occhi sono posti lateralmente.
Le orecchie sono intensamente vascolarizzate e svolgono un ruolo molto importante nella termoregolazione, sono estremamente delicate e sensibili, è per questo indispensabile, al contrario di ciò che si crede abitualmente, non usarle per prendere il coniglio. Il modo migliore è sollevarlo con la collottola sostenendolo nella parte inferiore con una mano. Questo è particolarmente importante nel caso di una femmina gravida.
Molto importante, soprattutto ai fini dell’alimentazione, è una particolare caratteristica fisiologica della digestione del coniglio che prende il nome di ciecotrofia. Questo fenomeno consiste in un processo di formazione e di ringestione di un tipo di feci particolari, denominate feci molli, che provengono dal cieco e non hanno subito in sostanza alcuna modificazione. L’apparato digerente presenta, tra le altre, due importanti strutture: lo stomaco e il cieco. Nello stomaco avviene l’immagazzinamento del cibo per un tempo breve e una prima digestione a carico dei succhi gastrici, da qui l’alimento passa nell’intestino tenue, dove continua il processo digestivo, che termina nel cieco. Il cieco, così detto perché è un sacco a fondo chiuso, costituisce una porzione considerevole del volume dell’apparato digerente, e, grazie alla presenza di una microflora batterica, è capace di operare importanti fenomeni fermentativi. Al cieco seguono infine il colon (in cui avviene il riassorbimento di acqua e elementi minerali, e che contribuisce alla formazione del ciecotrofo), e il retto. La ciecotrofia, avviene in due tempi; in una prima fase si ha la digestione parziale dell’alimento che viene espulso sottoforma di feci umide (feci molli) e sferiche, contenenti elevate quantità di sostanze proteiche, flora batterica e un complemento di Vit. B (ciecotrofo). Nella seconda fase, queste feci vengono ingerite nuovamente, e le sostanze in esse contenute vengono completamente utilizzate.
Se il coniglio non attuasse la ciecotrofia perderebbe il vantaggio della trasformazione da parte dei microrganismi dei residui indigeriti in composti ad elevato valore nutrizionale come amminoacidi, acidi organici e vitamine, congiuntamente alla fermentazione della cellulosa, dalla quale provengono gli acidi grassi volatili.
Solitamente il coniglio ingerisce le feci molli direttamente dall’ano, (principalmente nelle prime ore del mattino), che non vengono masticate ma arrivano intatte allo stomaco.
È stato dimostrato da vari studi che i benefici che si ottengono dalla ciecotrofia sono maggiori se gli alimenti ingeriti sono ricchi di fibra, perché il livello di digeribilità delle proteine raggiunge dei valori molto superiori rispetto a quelli delle altre specie animali mono- e poli-gastriche.
Il coniglio produce quindi due tipi di feci, le feci dure, di forma sferica, fibrose e asciutte, costituite da materiale non digerito, che sono eliminate durante tutto l’arco della giornata, e le feci molli, che vengono nuovamente ingerite, e sono emesse soprattutto durante le prime ore della giornata.

Etologia – Per capire di più il nostro coniglio nano …

Come qualsiasi altro animale, il coniglio ha un suo particolare linguaggio e modo di comunicare, che possiamo cercare di comprendere osservandolo.
È facile vedere il coniglio che si erige su due zampe, atteggiamento che mette in evidenza una sua peculiare caratteristica: la curiosità (specialmente se pensa di poterne ricavare del cibo), oppure che strofina il mento su vari oggetti e cose che si trovano nell’ambiente che lo circonda. Questo comportamento è tipico dei maschi, e rappresenta, insieme all’urina uno dei metodi per marcare il territorio, infatti, il coniglio possiede delle ghiandole, poste nella parte bassa della mandibola, che producono una sostanza non è percepibile dall’uomo, ma facilmente percepibile da un coniglio che presenta un olfatto estremamente sensibile.
Solitamente se il coniglietto è molto spaventato si acquatta il più possibile sul pavimento e se lo sentite battere con le zampe posteriori sul pavimento trasmette un segnale d’allarme che anticipa la fuga. Se il coniglio soffia annuncia invece l’attacco ed è necessario prestare un po’ d’attenzione.
Quando al contrario il coniglio si sente a suo agio, sicuro e tranquillo lo potete vedere mentre gioca da solo, saltando e rotolando, oppure in posizione d’assoluto riposo sdraiato con le zampe distese.
Al contrario di quanto spesso si possa pensare, il coniglio può avere delle grandi dimostrazioni d’affetto verso le persone, sia dando attenzioni, ad esempio con delle leccatine, sia richiedendole, spesso con dei colpetti dati col muso.
Se avete intenzione di tenere insieme più conigli sarebbe meglio che non fossero tutti maschi o comunque che tra maschi e femmine ci fosse un rapporto equilibrato (rapporto ottimale 1:8). Tra i maschi possono accendersi delle lotte per la supremazia sia sul territorio che sulle femmine. Queste lotte sono combattute a morsi, spesso diretti ai testicoli, in modo da impedire all’avversario di riprodursi e quindi di competere con lui per le femmine del branco. Una marcatura con un’urina particolare è effettuata anche sulle femmine e sui giovani, in modo che abbiano un odore uguale tra loro e siano identificati come di “appartenenza” al soggetto dominante.
Nel caso però in cui non sia possibile fare altro modo e sia quindi necessario tenere insieme i due maschi, è importante farli conoscere gradualmente tenendoli sotto controllo. Il problema è minore se a disposizione dei due conigli c’è un ampio spazio.
Ricordate che ai conigli piace molto rosicchiare, questo deriva anche da un bisogno fisiologico di consumarsi i denti; state molto attenti soprattutto ai fili elettrici, perché c’è la possibilità che prendano la scossa. Per ovviare a questo inconveniente si possono usare delle sostanze con un odore forte, come ad esempio l’aceto, che non sono gradite dai conigli, i quali si preoccuperanno di girare al largo.

Da:http://www.agraria.org/conigli/allevareiconigli.htm


Come si tagliano le unghie ad un coniglio

Come si tagliano le unghie ad un coniglio - Allevamento conigli Nani

Tanti di voi mi chiedono se si possono tagliare le unghie ai conigli. La risposta è senz’altro SI’!
In natura i conigli usano le unghie soprattutto per scavare il terreno e per afferrare il cibo. Soprattutto la parte finale dell’unghia più appuntita, gli è indispensabile per riuscire a crearsi delle tane più velocemente possibile, sia per proteggersi dai predatori che dalle intemperie.
Un coniglio domestico che vive in appartamento necessita sempre delle sue unghie ma la parte finale, quella più appuntita può essere smussata tagliandola o semplicemente limandola.
E’ molto importante in presenza di bambini che giocano con il loro coniglietto, potrebbero farsi dei piccoli tagli involontari maneggìando l’animale. Ricordiamoci che le unghie sono una delle parti più sporche degli animali, ed una giusta pulizia e manutenzione è consigliata.
Per tagliare le unghie al vostro coniglio procuratevi un taglia-unghie per gatti, come si vede nella foto.
Inerite solo la primissima parte dell’unghia dentro la concavità delle forbiici e tagliata senza timore. Ricordate di tagliare sempre la parte trasparente dell’ughia senza mai arrivare alla parte più rosea del tessuto epidermico.
Le unghie si possono anche limare, ma questa operazione risulta più facile con i cuccioli e più difficile nei conigli adulti con l’ispessimento dell’unghia.
Si possono tagliare sia le unghie delle zampe anteriori che di quelle posteriori.
Ricordiamo che i conigli si proteggono soprattutto scalciando con le zampe posteriori e le unghie, è dunque necessario per un coniglio nano domestico tenere unghie non appuntite.
Consiglio inoltre una pulizia settimanale delle unghie con un batuffolo di cotone e sapone a PH neutro.

di Valentina Vignoli


L’ALIMENTAZIONE DEL CONIGLIO NANO

ALIMENTAZIONE CONIGLI – Il Pellettato

3dpelletmangime_367fe3e7-f4ff-4dfd-b0c7-885348e6e2f6_large

Il coniglio è un erbivoro stretto: per questo è importante che anche il mangime in pellet sia ricco di fibre e composto da esclusivi componenti vegetali! Nel mangime sono presenti oltre alle fibre Vitamine, Calcio, Omega 3 e 6 ed altre componenti che aiutano l’animale a rimanere in salute! Sono da preferire pellet di alta qualità a base di erbe, invece sono da evitare i mangimi misti con cereali in quanto mais, semi di girasole, orzo, avena, oltre a fare ingrassare il coniglietto potrebbero causare pericolosi blocchi intestinali.
Si consiglia di somministrare circa 4 cucchiai al giorno di pellet: potete darli tutto insieme o più volte durante il giorno, l’importante è non superare la dose, così il coniglio se a fame si dedicherà a mangiare il fieno.
Se vuoi alimentare il tuo coniglietto con il mangime dei coniglietti della Stalla puoi acquistarlo online cliccando sulla foto.

ALIMENTAZIONE CONIGLI – Il Fieno

fieno_alfa_rabbit_large

Il Fieno è l’alimentazione principale del coniglio: Ricco di Fibre aiuta la digestione e a consumare i denti in crescita continua, oltre a stimolare l’istinto naturale del foraggiamento. é importante che il fieno che somministriamo sia di gradimento del coniglio, in modo che possa mangiarne la giusta quantità! ono da preferire fieni con gambi più spessi che il coniglietto adorerà sgranocchiare ed aiuteranno il corretto consumo dei denti. Altra cosa fondamentale è che il fieno sia coltivato in prati dove non venga fatto uso di pesticidi chimici. I nostri fieni Alfa Rabbit ed Happy Rabbit possono essere somministrati alternati durante tutta la vita del coniglio. Vengono coltivati in prati di montagna lontano da smog e pesticidi ed essiccati al sole per garantire tutte le sostanze nutritive necessarie al benessere dell’animale.

Se vuoi alimentare il tuo coniglietto con il fieno dei coniglietti della Stalla puoi acquistarlo online cliccando sulla foto.

ALIMENTAZIONE CONIGLI – L’Erba

ALIMENTAZIONE CONIGLI – La Verdura

verdura coniglio nanoDal terzo/quarto mese di età può essere introdotta la verdura nella dieta del coniglietto (almeno che non sia abituato a mangiarla già da piccolo, appena uscito dal nido) consigliamo di inserire la verdura dopo aver fatto fare l’esame delle feci per scongiurare la presenza di coccidi. Solo allora potrà essere somministrata, iniziando piano piano, con piccoli pezzettini a temperatura ambiente ed asciutti! (NON DARE MAI LE VERDURE APPENA TOLTE DAL FRIGO!!) Se il coniglietto continua a defecare normalmente potrete piano piano aumentare la dose delle verdure, viveversa se il coniglietto dovesse presentare sintomi di diarrea è meglio lasciarlo per un giorno con solo fieno e chiamare il proprio veterinario Esperto in Animali Esotici! Da adulto un coniglio può mangiare circa 1/4 del suo peso di verdure al giorno..

Sono consigliate le verdure come sedano e finocchio da somministrare quotidianamente e poi le altre a rotazione! Preferire sempre verdure più fibrose rispetto alle insalate.

Ricordatevi che in natura il coniglietto non trova campi di verdura quindi è bene non esagerare con le dosi e variare tipo di verdure per non creare scompensi alimentari.

ALIMENTAZIONE CONIGLI – Frutta e Snack

importanza della frutta nell'alimentazione del coniglio nano

 

 

 

 

 

 

 

ALIMENTAZIONE CONIGLI – Cibi Vietati